15 agosto 2019

Summer Book Tag

Summer Book Tag

Questo mese ci siamo arrese finalmente ad una realtà: è estate. Fa caldo. Ma comunque siamo finalmente entrate in contatto con la stagione in corso, e quindi siamo andate a cercare in giro un Book Tag in tema estate. E abbiamo trovato questo, qui.

Limonata: scegli un libro che è iniziato amaro ma poi è migliorato.
GI: Peter Darling, di Austin Chant. All’inizio questo retelling di Peter Pan non mi aveva preso molto, ma una volta apparso Hook le cose sono cambiate.

MA: Vengeful, di V.E. Schwab. I cambi temporali all’inizio del libro non mi avevano fatto impazzire e non riuscivo a stare dietro alla storia, ma andando avanti la trama diventa più lineare ed è molto più piacevole da leggere.

MI: Aurora Rising, di Amie Kaufman e Jay Kristoff. Ha rischiato di essere il primo libro che ho scelto di non finire quest’anno, nonostante gli autori. L’inizio non mi aveva preso per nulla, e mi davano fastidio diversi personaggi. Poi è arrivato Il Grande Ultrasauro, e le cose sono migliorate.

Sole Splendente: scegli un libro che ti ha fatto sorridere senza paragoni.
GI: Il gatto sfigato, di Massimiliano Frezzato. Con un gatto del genere non potevo fare a meno di sorridere; basta solo la copertina per capire cosa intendo.  

MA: The Prince and The Dressmaker, di Jen Wang. Per tutta la lettura di questo libro ho avuto un bel sorrisone a diecimila watt.

MI: The Humans, di Matt Haig. Non è il tipo di umorismo che mi fa proprio ridere, ma sorridere sì. Qualche volta amaramente, ma comunque dall’inizio alla fine.

Fiori Tropicali: scegli un libro ambientato in un paese straniero.
GI: Per questa domanda ho cercato qualcosa ambientato in una zona del mondo che prendo poco in considerazione, l’america centrale: L’isola degli amori infiniti di Daina Chaviano, che è ambientato a Cuba.

MA: Flame in the Mist, di Renée Ahdieh. Sembra che io non legga molti libri ambientati in paesi esotici, dal momento che in questo genere di domande finisco sempre per nominare questo qui. Che però è bellissimo, quindi ho buon motivo per nominarlo.

MI: This Monstrous Thing, di Mackenzi Lee. In realtà per noi italiani tanti libri sono ambientati in paesi stranieri, anche se l’ambientazione è inglese o americana… mi sono messa a pensare ad un’ambientazione il più possibile unica per rispondere a questa domanda, e mi è venuto in mente questo libro, ambientato in Svizzera.

Ombra degli Alberi: scegli un libro in cui un personaggio è stato introdotto per la prima volta come misterioso o ombroso.
GI: The Golem and The Jinni, di Helene Wecker, dove scopriamo la vita del creatore del Golem solo più avanti, mentre quando viene presentato non sappiamo niente di lui.
  

MA: Thomas Cresswell, da Stalking Jack the Ripper, di Kerri Maniscalco. Di certo alla protagonista Thomas non fa una buona prima impressione e viene presentato come un personaggio misterioso. 

MI: The Fever King, di Victoria Lee. Calix Lehrer è uno dei personaggi più misteriosi in cui mi sia mai imbattuta.

Sabbia della Spiaggia: scegli un libro che è granuloso, e la trama appena sviluppata.
GI: Sul lettino di Freud, di Irvin D. Yalom. La trama c’è, ma non è molta e neanche così importante; leggendolo, ogni tanto diventava noioso per poi riprendersi.

MA: Rooftoppers, di Katherine Rundell. C’è tutta la parte in cui spiega come si conduce la vita dei Rooftoppers che stona un po’ e non manda avanti la trama.

MI: The Raven Boys, di Maggie Stiefvater. I primi due libri di questa serie hanno una trama assurda, con interi avvenimenti che non sembrano avere senso e parti assolutamente nebulose. La serie migliora e le cose cominciano a tornare a partire dal terzo libro, ma l’impressione resta.

Erba Verde: scegli un personaggio che sia pieno di vita, che ti faccia sorridere.
GI: Il primo personaggio che mi è venuto in mente è Simon Lewis dalla saga di Shadowhunters, di Cassandra Clare, ma ho avuto anche qualche dubbio perché è un vampiro, quindi non ricade nel “pieno di vita”. 

MA: Simon Spier, da Simon vs. the Homosapiens Agenda, di Becky Albertalli. Nonostante i dubbi e problemi che lo assillano, Simon è sempre molto allegro e ha una parola di conforto per tutti. Sarà il nome.

MI: Non avendo un altro Simon da scegliere, dirò Monty, da The Gentleman’s Guide to Vice and Virtue, di Mackenzi Lee. Ormai lo sanno anche i sassi, Monty mi ha fatto ridere come pochi, arrabbiarmi come nessuno e commuovermi allo stesso tempo. Adoro questo personaggio.

Anguria: scegli un libro che ha dei segreti succosi.
GI: Lo strano caso di Maria Scartoccio: ovvero, un brutto fatto di cronaca a Sestri Ponente, di Renzo Bistolfi. Un piccolo quartiere dove tutti sanno tutto di tutti… o quasi, perché si sà, i segreti più succosi sono quelli nascosti da chi pensi di conoscere bene.

MA: If We Were Villains, di M.L. Rio. Magari all’inizio può sembrare tutto chiaro, ma ci sono dei dettagli di questo libro che sfuggono fino alla fine.

MI: Enchantée, di Gita Trelease. Forse è un po’ il classico libro in cui un mondo apparentemente perfetto e luccicante nasconde dei segreti dietro ogni porta (e dietro ogni sorriso). Comunque diversi colpi di scena in questa storia proprio non me li aspettavo.

Cappello del sole: scegli un libro che ha un vasto e grande universo/ambientazione.
GI: Il mago, di Lev Grossman. In questa mia risposta sono stata influenzata dalla serie tv, ma già solo dal primo libro della trilogia si intuisce che c’è ancora molto da scoprire.

MA: Every Heart a Doorway, di Seanan McGuire. Più che di un’ambientazione io parlerei delle molteplici ambientazioni che ci vengono descritte in questa serie. Tanti mondi paralleli che i protagonisti esplorano.

MI: Smoke and Summons, di Charlie N. Holmberg. Le ambientazioni di Charlie N. Holmberg sono sempre bellissime e complesse, e sono sicura che nel prossimo libro di questa serie ne scopriremo di più.

BBQ: scegli un libro in cui un personaggio è stato ritratto come un bel pezzo di carne.
GI: Jace, dalla saga di Shadowhunters, di Cassandra Clare. Da come viene descritto sembra proprio il tipico bello, peccato che è stata la cosa meno interessante di lui.

MA: Diego Rosales, da The Dark Artifices, di Cassandra Clare. Il suo soprannome è “Perfect Diego”. Direi che va benissimo per questa categoria.

MI: Il Silenzio degli Innocenti, di Thomas Harris. Se quello non è un libro in cui i personaggi vengono descritti come bei pezzi di carne, non so quale lo sia… Cosa dite? Troppo letterale? :-P
 

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