8 agosto 2019

Recensione di The Fever King, di Victoria Lee

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Recensione di The Fever King, di Victoria Lee
Titolo: The Fever King
Serie: Feverwake #1
Autore: Victoria Lee
Editore: Skyscape
Lingua: Inglese
Genere: Sci-Fi, Distopico
Trigger: Violenza, scene forti (descrizioni di malattie), discussione di abusi sessuali su minori
Note: Occhio al Cliffhanger… 


Sinossi: In the former United States, sixteen-year-old Noam Álvaro wakes up in a hospital bed, the sole survivor of the viral magic that killed his family and made him a technopath. His ability to control technology attracts the attention of the minister of defense and thrusts him into the magical elite of the nation of Carolinia.  The son of undocumented immigrants, Noam has spent his life fighting for the rights of refugees fleeing magical outbreaks—refugees Carolinia routinely deports with vicious efficiency. Sensing a way to make change, Noam accepts the minister’s offer to teach him the science behind his magic, secretly planning to use it against the government. But then he meets the minister’s son—cruel, dangerous, and achingly beautiful—and the way forward becomes less clear.  Caught between his purpose and his heart, Noam must decide who he can trust and how far he’s willing to go in pursuit of the greater good.


Letto da: Marty, miki_tr
Recensito da: Marty, miki_tr
Commento:

Q&A

1) Cosa ti ha convinto a leggere questo libro? 
La sinossi suonava assolutamente interessante. La Librovora miki_tr è rimasta colpita per averla letta; la Librovora Marty per averla sentita raccontare un milione di volte dalla collega.

2) Valeva la pena leggerlo? 
Assolutamente sì! Ci è piaciuto tanto che, cercando di rispondere a questa domanda, abbiamo cominciato automaticamente ad implorare per il seguito. E se vi chiedete perché… guardate le note. 

3) Qual è il punto di forza di questo libro? 
Quale non è il punto di forza di questo libro? L’ambientazione è emotivamente devastante; i personaggi sono emotivamente devastati; la trama… non possiamo praticamente dire niente della trama senza fare spoiler. Tutto questo è emotivamente devastante… e meraviglioso.

4) E invece, il punto debole di questo libro?
L’inizio di questo libro non è facile, soprattutto per quanto riguarda la comprensione della situazione politica dell’ambientazione. E’ veramente complessa. Dà la sensazione, proprio per questo, di un libro che ci si deve “guadagnare”: bisogna stare attenti e ragionare su quello che si legge per godersi la storia. Non è un libro rilassante, questo no; ma forse anche in questo sta il suo valore.

5) Qual è il tuo personaggio preferito? 
Senza pensarci, d’istinto, diciamo Dara. Certo, pensandoci bene, come bisogna fare in questo libro, anche Calix e Noam, per motivi diversi, sono personaggi che ci sono piaciuti tantissimo. Ma il cuore va verso Dara… che non è forse un personaggio piacevole del tutto (volevamo metterlo nei Trigger Warning, onestamente), ma ci ha comunque fatto perdutamente innamorare.

6) Leggeresti ancora un libro dello stesso autore?
Cioè, francamente volevamo iniziare questa recensione con una scritta a caratteri cubitali che chiedesse a gran voce il seguito, ma a parte questo, sì, non ci dispiacerebbe leggere ancora un libro di Victoria Lee. O quindici.

7) A chi lo consigli?
Prima di tutto… Librovora Gioneb? Vieni a fangirlare con noi? Ma seriamente, a chi cerca libri complessi con tematiche anche pesanti, e sicuramente molto attuali, più che con gli “effetti speciali” tipici della Fantascienza.

8) Per quale casa di Hogwarts è adatto?
Non abbiamo molti dubbi nel collocarlo a Serpeverde. In primis per l’atmosfera che si percepisce fin dall’inizio, ma anche per diversi avvenimenti che sarebbe spoiler raccontare.

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