19 ottobre 2020

Recensione di Forward Collection, di AAVV, curata da Blake Crouch.

banner_recensioni_tremende_LT.png
Recensione di Forward Collection, di AAVV, curata da Blake Crouch.


Titolo: Forward Collection

Curatore: Blake Crouch

Editore: Amazon Original Stories

Lingua: Inglese

Genere: Sci-Fi

Trigger: Trattandosi di racconti diversi, indicheremo i trigger andando avanti, per ogni singola storia.


Sinossi: In questo caso, stiamo parlando di sei racconti indipendenti, legati da un tema e pubblicati come una sorta di mini collana. Non c’è quindi una sinossi unica, ma un tema generale futuristico che è alla base di tutti i racconti di questa collezione. Se volete più notizie su una di queste storie, fate riferimento alla sinossi nei relativi post di Goodreads.


Letta da: Gioneb, miki_tr

Recensita da: Gioneb, miki_tr

Commento:

Storia per Storia:


Emergency Skin, di N.K. Jemisin. 


Trigger: razzismo, sessismo, classismo, body shaming.

La prima storia letta da entrambe, e quella che è piaciuta di più ad entrambe.

Sicuramente uno degli aspetti che ci ha colpito di più in questa storia è che sia scritta in seconda persona, una scelta piuttosto inusuale e, in questo caso, molto efficace.

L’inizio del racconto crea aspettative molto negative sulla situazione del mondo in cui il protagonista si avventura, ed è proprio questo che fa risultare la società che invece incontra ancora più affascinante.

Questa è una delle storie su cui noi librovore siamo più concordi.


The Last Conversation, di Paul Tremblay.


Trigger: countdown, manipolazione, pandemia.

La storia ha un buon ritmo che fa venire voglia di leggerla, e di svelare il mistero dell’ambientazione, di cui all’inizio non si sa nulla. Questo racconto è piaciuto ad entrambe. Non ha l’originalità di Emergency Skin, ma è comunque una bella storia con personaggi interessanti.


Summer Frost, di Blake Crouch.


Trigger: infedeltà, genocidio, sangue, omicidio, manipolazione mentale.

Su questo racconto noi librovore non siamo d’accordo: la Librovora miki_tr è l’unica delle due ad averlo apprezzato. Di nuovo, la storia non è molto originale, e probabilmente in questo caso la differenza l’ha fatta lo stile dell’autore, che già in un’occasione alla Librovora Gioneb non era piaciuto.


Randomize, di Andy Weir.


Di nuovo, non siamo d’accordo sul gradimento di questo libro, ma in senso contrario: se la Librovora Gioneb ha apprezzato sia il tema, con l’accento sui numeri veramente random, che sono impossibili da creare con un computer, che l’intreccio della storia, la Librovora miki_tr invece l’ha trovato terribilmente prevedibile, al punto che tra i racconti questo è decisamente quello che le è piaciuto meno.


Ark, di Veronica Roth.


Trigger: Fine del mondo, idee suicide, lutto, countdown.

E la fine del mondo dov’è? Il punto di questo racconto è che è ambientato a pochi giorni dalla fine del mondo… ma non c’è nessuna fine del mondo nella storia. Probabilmente questa impostazione di base da parte dell’autrice è stata un rischio: di fatti, alla Librovora Gioneb non è piaciuto il taglio dato alla storia, perché molto poco del racconto è realmente legato alla catastrofe imminente, e questo aspetto l’ha delusa al punto che questo è il racconto che ha apprezzato di meno in questa raccolta; la Librovora miki_tr invece non ha sentito la mancanza di questo aspetto e fondamentalmente ha gradito i personaggi e la loro evoluzione all’interno della storia. 


You Have Arrived at Your Destination, di Amor Towles.

Trigger: violenza, sangue.

Un’altra storia non particolarmente originale, con il difetto aggiunto di non avere una vera e propria risoluzione. Nonostante questo, lo stile dell’autore l’ha fatta apprezzare almeno un po’ alla Librovora Gioneb; la Librovora miki_tr non è rimasta particolarmente colpita i generale. Nessuna di noi ha capito esattamente cosa il titolo avesse a che fare con la storia.

Nessun commento:

Posta un commento