24 maggio 2018

Pokemon Go Book Tag

Pokemon Go Book Tag


Vi è mai capitato di vedere in giro delle Librovore impegnate a giocare a Pokemon Go? Ok, probabilmente non vi è neanche mai capitato di vedere in giro delle Librovore… ma il punto è che le vostre Librovore preferite, quando non sono chine sui loro libri o impegnate in attività vitali quali lavorare e mangiare, possono essere avvistate in giro alle prese con questo gioco. No, non siamo di quelle che ignorano ogni buon senso nel farlo. Ma comunque ci diverte molto, quindi abbiamo deciso di unire due cose che ci piacciono e dedicarci a questo Book Tag!


1- Starters: Il libro con cui è iniziata la tua passione per la lettura.
GI: Orgoglio e Pregiudizio, di Jane Austen. Non è stato il primo libro che ho letto, ma ricordo che è stato il primo che mi ha fatto pensare “voglio leggere più libri”, e di lì a poco ho letto la maggior parte dei libri della Austen.

MA: La princetta e il capitano, di Anne-Laure Bondoux. Penso che questo sia il primo libro che ho letto al di fuori dell’ambito scolastico. L’ho adorato perché è il primo romanzo avventuroso che ho letto, con pirati, mostri, una principessa che tenta di prendere la sua vita in mano e un tiranno che farebbe accapponare pure la pelle a Lord Voldemort.

MI: Il mago di Oz, di Frank L. Baum. Ho letto una riduzione di questo libro da piccola e ricordo di essermi appassionata molto alla storia. Probabilmente ero in terza elementare: ho ritrovato un vecchio tema in cui ne parlavo come del mio libro preferito, quindi, anche se i miei ricordi sono un po’ confusi, penso che lo fosse.

2- Pikachu: un classico della letteratura che adori da sempre.
GI: Il grillo del focolare, di Charles Dickens. La tradizione vuole che questo libro venga letto tutti gli anni in estate o, per motivi particolari, in dicembre. Questa mia tradizione è iniziata non so più quanti anni fa e la porto ancora avanti, più o meno.

MA: Murder on the Orient Express, di Agatha Christie. Un altro genere che ho scoperto da molto giovane è stato il Giallo (non il colore!!!), e questo libro in particolare mi ha stupito per la sua originalità. L’ho letto in tempi recenti rispetto agli altri dell’autrice, perché l’ho letto in inglese, ma per me è un classico del giallo che mi ha lasciato a bocca aperta con la sua conclusione.

MI: I tre moschettieri, di Alexandre Dumas. Penso di averlo detto almeno mille volte, ma non ho molti dubbi: il mio classico preferito di sempre.

3- Zubat: un libro per cui hai perso interesse perché è troppo acclamato.
GI: Il trono di ghiaccio, di Sarah J. Maas. Quando ho incontrato per la prima volta questo romanzo mi ha subito ispirato; l’idea che la protagonista fosse la migliore assassina nel regno mi è piaciuta. Poi ho iniziato a vederlo ancora e ancora e ancora e quindi pensavo “vorrà dire che è davvero bello, ma se piace a tutti piacerà anche a me?”. Poi ho scoperto che ci sono un sacco di libri tra prequel/sequel, spin off e chi più ne ha più ne metta, e ho iniziato a pensarci due volte. Poi ho letto alcuni commenti su goodreads e ho definitivamente deciso che lo accantono, per il momento.

MA: Red Queen, di Victoria Aveyard. All’inizio sembrava interessante, ma quando la cosa di cui parlano di più di un libro è la storia d’amore tra i due protagonisti e il fatto che c’è un triangolo amoroso… ecco, no.

MI: The Handmaid’s Tale, di Margaret Atwood. Più che troppo acclamato, troppo spesso pubblicizzato come qualcosa che tutte le donne dovrebbero leggere. Ora, già io non gradisco che un libro mi venga consigliato in base al mio genere e non ai miei gusti; in più il mio particolare tipo di femminismo mi fa storcere il naso davanti a chiunque pretenda di dirmi cosa devo fare in quanto donna; non solo mi dà veramente fastidio che sia un uomo a farlo, ma anche un’altra donna.

4- Ditto: un libro che te ne ricorda un altro, ma che tu ami lo stesso.
GI: Chi è Mara Dyer, di Michelle Hodkin. Mentre leggevo questo libro, ad un certo punto ho iniziato a pensare “io ho già letto qualcosa del genere”, ma ci ho messo qualche capitolo per realizzare che ha tantissimi punti in comune con Fallen, di Lauren Kate. Nonostante la somiglianza tra i due romanzi preferisco decisamente Chi è Mara Dyer.

MA: Carry On, di Rainbow Rowell. Ovviamente questo libro è una parodia di Harry Potter, di J.K. Rowling, ma allo stesso tempo, dopo averlo letto, ho realizzato che è una storia totalmente diversa, e per questo lo adoro tanto; perché mi ha sorpreso.

MI: If We Were Villains, di M.L. Rio. Mi ha attratto al punto di leggerlo invece che lasciarlo vegetare nella TBR proprio perché mi faceva pensare, dalla sinossi, a Dio di Illusioni. L’ho adorato anche perché richiamava quello che per me è un capolavoro. Mi sembra l’ideale, no?

5- Snorlax: un libro o una serie che non hai iniziato per via delle dimensioni.
GI: Il trono di spade, di George R.R. Martin. Normalmente non mi spavento davanti a serie molto lunghe, anzi, ma quando un amico mi ha indicato il suo scaffale con tutti i libri che erano usciti all’epoca dicendo “e ancora non è conclusa” ho deciso di non leggerla mai.

MA: Storia di una ladra di libri, di Markus Zusak. Lo so che ho fatto di peggio riguardo alle dimensioni di un libro, ma avendo visto prima il film, che non mi è piaciuto più di tanto, non mi andava di avventurarmi in una storia così lunga di cui sapevo già la trama.

MI: Michele Strogoff, di Jules Verne. Non mi spaventano troppo i libri lunghi, ma mi ricordo che alle medie volevo leggerlo perché mi aveva colpito il brano che avevamo letto nell’antologia di scuola. Se non ricordo male stavo per comprarlo da qualche parte, ma al momento mi è sembrato troppo lungo e ho rinunciato.

6- Gengar: un libro che ti ha tenuta sveglia di notte.
GI: The Eyre Affair, di Jasper Fforde. Semplicemente non riuscivo a metterlo giù. Ad un certo punto l’ho appoggiato e mi sono imposta di andare a letto, per questioni di sanità mentale, ma la prima cosa che ho fatto la mattina è stato riprenderlo in mano.

MA: Clockwork Princess, di Cassandra Clare. Non per motivi brutti, ma semplicemente perché non riuscivo a metterlo giù neanche per dormire da quanto era bello e dal bisogno che avevo di sapere come andava a finire.

MI: Possessione, di A.S. Byatt. Speravo di trovare una risposta su un libro che mi ha tenuta sveglia perché mi ha spaventato, ma è talmente tanto che non mi capita, che ho dovuto ripiegare su questo. Penso di aver già raccontato la storia, ma comunque l’ho iniziato un pomeriggio, e non sono riuscita a staccarmene finché non l’ho finito, giusto in tempo per andare a lezione la mattina dopo.


7- Nidoqueeng: la tua OTP librovora.
GI: Thomas/Audrey Rose, da Stalking Jack the Ripper, di Kerri Maniscalco. Li adoro…

MA: Malec (Magnus/Alec), da The Mortal Instruments, di Cassandra Clare. Seriamente, devo spiegarla questa?… Suvvia sono adorabili e ispirazione per le masse. Punto e basta. Che altro devo dire?

MI: Ban/Longinus, da Serie di Boudicca, di Manda Scott. Ok, ce ne sono altre mille, ovviamente, anche decidendo a priori che è troppo complesso mettermi a parlare di cosa shippo o meno in Harry Potter. Però diciamo che questa coppia si è insinuata nel mio cuoricino quando meno me lo aspettavo, e negli anni è alla fine una di quelle che mi torna in mente più spesso.

8- Rapidash: una lettura molto coinvolgente e veloce.
GI: Every Heart a Doorway, di Seanan McGuire. Ho letto questo libro in poche ore; infatti l’ho usato per la casella della reading challenge “Un libro che puoi finire in un giorno”.

MA: A Conjuring of Light, di V.E. Schwab. Di certo sono stata influenzata da come il libro precedente è finito, ovvero con un cliffhanger orribile, ma questo è veramente stato un colpo di scena dopo l’altro, senza momenti di respiro, e l’ho finito troppo presto.

MI: Ready Player One, di Ernest Cline. Ho letto questo libro tutto d’un fiato, senza riuscire a staccarmene. Quindi senza dubbio una lettura veloce. Ma soprattutto, mi ha coinvolto tantissimo perché una bella parte dei riferimenti culturali agli anni ‘80 sembravano riportarmi direttamente alle cose che mi appassionavano da bambina. Un bel tuffo nel passato!

9- Eevee: una serie di cui non ti stancheresti mai di vedere spin-off.
GI: The Shadowhunters Chronicles, di Cassandra Clare. Sono previsti tanti spin off di questa serie, fortunatamente, il che mi fa molto piacere. Ora, se solo la Clare scrivesse cinque o sei libri l’anno, io sarei contenta…

MA: Creekwood, di Becky Albertalli. Ho scelto questa serie perché ho recentemente letto il secondo libro, e se mi date un libro incentrato su ogni personaggio possibile io non mi lamento di certo. Sono tutti così carini!!

MI: Shades of Magic, di V.E. Schwab. Datemi pure un altro paio di serie almeno da questa ambientazione, e le leggerò di sicuro. C’è tanto ancora da esplorare in questo mondo… in particolare, vorrei una storia più ambientata nella White London…

10- Magikarp: un libro o una serie che è stata sorprendentemente bella.
GI: Wonder, di R.J. Palacio. Visto il successo, mi aspettavo che fosse un bel libro, ma di certo non mi aspettavo mi prendesse così tanto.

MA: The Selection, di Kiera Cass. Avevo letto delle recensioni terribili su questa serie, e invece a me è piaciuta tantissimo. Certo, non è a livelli di altre, ma per qualche ora di leggerezza è perfetto.

MI: All the Ugly and Wonderful Things, di Bryn Greenwood. Ammetto di aver letto questo libro più per curiosità che per altro. Sapevo di andare incontro a qualcosa di molto contestato, ma anche di molto amato da parecchi lettori, e quindi semplicemente ero molto curiosa di sapere, personalmente, da che parte mi sarei schierata. Se avessi dovuto scommettere, avrei puntato sull’essere uno dei lettori indignati. E invece di tutti i libri che ho letto quest’anno, questo, che probabilmente non è il più bello, è comunque quello che mi ha sorpreso e colpito di più.

11- Moltres, Articuno e Zapdos: Un serie molto acclamata che sei ansiosa di leggere.
GI: Shades of Magic, di V.E. Schwab. Le mie colleghe ne parlano molto bene e in più si parla di Londra, una città che mi ha sempre affascinato molto. Sto solo aspettando il momento giusto per leggerla.

MA: Three Dark Crowns, di Kendare Blake. Tutto l’Internet ne parla benissimo, e io non so cosa sto aspettando a leggerla. Forse i 50000000-mila libri che escono in questo periodo.

MI: Wayfarers, di Becky Chambers. Il che viene direttamente dal fatto che sono in un periodo in cui quando leggo fantascienza mi sembra di volare, e quando leggo altro di essere in mezzo al fango. Quindi in questo momento vorrei prendere in mano questa serie, ma allo stesso tempo razionalmente mi rendo conto che a luglio uscirà l’ultimo libro, e non sarebbe bello, per una volta, avere tutta la serie pubblicata prima di innamorarmene?

12- Mew & Mewtwo: Un’edizione da collezione che vorresti tanto avere.
GI: Fullmetal Alchemist Complete Set, di Hiromu Arakawa. Piano piano sto completando la serie di DVD box dell’anime (entrambe le serie) poi mi metterò a cercare il box con tutti i volumi del manga ad un prezzo ragionevole. Poi passerò agli artbook.

MA: Fangirl, Collector’s Edition, di Rainbow Rowell. Adoro le fan-art dei personaggi dei miei libri e in questa versione ce ne sono tante. Quindi, ignorando la copertina rosa, vorrei tanto questa versione.

MI: His Dark Materials-Folio Society Edition, di Philip Pullman. Credo che il perché si spieghi guardando l’immagine… non sono bellissimi?

13- Poke egg: un romanzo d’esordio di cui aspetti con ansia l’uscita.
GI: Property of the rebel librarian, di Allison Varnes. Ho fatto fatica a trovare un romanzo d’esordio che debba ancora uscire a cui appassionarmi, perché di solito preferisco aspettare che escano per vedere qualche opinione in più. Però mi sono imbattuta in questo, e sembra interessante!

MA: See All the Stars, di Kit Frick. La parte thriller mi attira sicuramente più della parte romantica, ma sembra interessante, quindi penso che gli darò una possibilità.

MI: Witchmark, di C.L. Polk. In realtà ci sono più romanzi d’esordio che sono già usciti e che non vedo l’ora di leggere, ma la domanda specifica di nominarne uno che debba ancora uscire… questo è uno che ho visto per caso su Goodreads e continua a ronzarmi in mente, perché qualcosa nella trama mi intriga.


14- Esca: un autore di cui ti fidi a libro chiuso.
GI: Neil Gaiman. Lo sapevate già, vero? No!?! Allora siete stati poco attenti. La librovora miki_tr mi conosce così bene che ha trovato la mia risposta alla domanda prima di me.

MA: Rick Riordan. Non posso fare a meno della sua ironia, della sua leggerezza, e di come mi fa piacere qualsiasi tipo di mitologia, anche quella più sconosciuta.

MI: Donna Tartt. Se scrivesse un libro domani, probabilmente potrei morire nella foga di averlo. Per poi fare come per Il Cardellino, e aspettare un sacco per leggerlo. Perché chissà quando arriverà il prossimo…

15- Server’s down: un libro di cui aspetti l’uscita da tanto tempo.
GI: The Seven Sisters, di Neil Gaiman. E’ da quanto ho letto Nessun Dove che voglio tornare nella Londra di sotto creata da Gaiman. Più o meno quando è partito questo blog ho scoperto l’uscita di questo seguito, ma ancora non se ne sa niente, quindi ho paura che lo aspetterò ancora per tanto tempo.
[Nessuna copertina disponibile]

MA: Chain of Gold, di Cassandra Clare. Se volevo tanto questo libro prima, dopo aver letto Cast Long Shadows, mi sto chiedendo: “Perché diavolo non è ancora uscita questa serie?”. Ho bisogno di rivedere i personaggi di The Infernal Devices e di conoscere tutta la nuova generazione di Shadowhunters protagonista di questa serie.
[Nessuna copertina disponibile]

MI: Smoke and Iron, di Rachel Caine. Mi pare di aspettare questo libro da secoli. Mancano solo un paio di mesi, finalmente! Ma lo aspetto con ansia da quasi un anno, e non vedo l’ora di averlo.


Nessun commento:

Posta un commento