9 luglio 2018

Top ten giro del mondo

Top ten giro del mondo
a cura della librovora Gioneb.


La settimana scorsa mi sono presa una settimana di ferie; e cosa fa una librovora con molto tempo libero? Legge e gira per librerie. Proprio girando in una libreria in centro ho visto una cosa molto interessante: uno scaffale con le guide turistiche associate ad un romanzo ambientato nella stessa località della guida. E quindi mi sono detta “Perché non sono in uno di quei posti???”. Nella mia vita reale non ho visitato molti posti, ma nella mia vita da librovora ho girato un po’ tutto il mondo, ed ecco qua una lista di 10 libri con cui ho girato il mondo da quando ho intrapreso la mia carriera librovora.
Ho escluso subito le ambientazioni più classiche, come Londra (potrei fare una top ten solo di libri ambientati a Londra) e Parigi, o qualsiasi città europea e degli Stati Uniti.
Nello stilare questa lista un aiuto me l’hanno dato i mondiali di calcio, dove, visto che sfortunatamente non c’è l’Italia, finisco sempre per tifare per le squadre come Giappone e Svezia, che non rientrano nella rosa delle big, ma che mi hanno aiutato a trovare ambientazioni particolari per questa top ten.


Inizio questa lista proprio dal paese che avrei voluto vedere andare un po’ più avanti nei mondiali: il Giappone. Quanto sarebbe stato epico che vincesse i mondiali come in un cartone animato della mia infanzia? Sapete tutti a quale mi riferisco. Un po’ ci speravo, ma non mi sono sentita tanto delusa quando ha perso. Mi sono sentita delusa invece quando ho letto Silenzio, di Susako Endo. Eh sì, se seguite questo blog già da un po’ ne avrete sentito parlare tante volte e mai in modo positivo, quindi non ripeterò per l'ennesima volta i motivi per cui non mi è piaciuto. Dirò solo che credo sia l’unico libro ambientato in Giappone che ho letto, e quindi dovrò rimediare.


Sempre ricollegandomi ai mondiali, ho cercato qualcosa ambientato nello stato che li ospita, ovvero la Russia, e mi è venuto subito in mente quando l’ho esplorata con La città segreta, di Hugh Walpole. La letteratura russa non mi ha mai ispirato e di certo questo romanzo non mi ha convinto a leggere altro ambientato in questo paese. Leggevo questo libro a casa di mia zia nei momenti in cui era impegnata in altro, o quando stavo aspettando si facesse una certa ora per andare ad un appuntamento. Questo leggere a tratti non ha aiutato a farmi apprezzare questo libro di cui ricordo davvero poco e non mi ha fatto venire voglia di visitare questo grandissimo paese, perché viene sempre e solo descritto come freddo e desolato.


Adesso stacchiamoci dai mondiali, ma restiamo in Asia, perchè viaggiamo fino ad un’altra nazione molto grande: La Cina. Ho visitato le zone remote nella Cina del XIX secolo e ho conosciuto le sue tradizioni attraverso il romanzo Fiore di neve e il ventaglio segreto, di Lisa See. Questo libro mi ha raccontato di come le donne stessero sempre e solo in casa: uscivano dalla propria casa per entrare in quella del marito. Ormai conosciamo tutti la tradizione per cui venivano fasciati i piedi alle bambine piccole in modo che rimanessero più piccoli possibile; in questo romanzo vengono dedicate molte pagine a questa tradizione, perché vengono raccontati tutti i rituali nei minimi particolari, e mi ha colpito tantissimo vedere una madre far soffrire la propria figlia perché è così che la tradizione vuole.
Di certo la condizione femminile in Cina non era delle migliori all’epoca (e forse neanche adesso), ed è questo che l’autrice ha voluto denunciare con questo romanzo.


Spostiamoci a sud, tra Nuova Zelanda e Australia, assieme alla famiglia protagonista di Uccelli di rovo, di Colleen McCullough. Questo romanzo è sostanzialmente una storia d’amore, ma nell’arco delle sue 560 pagine ci racconta la storia della famiglia Cleary che dalla Nuova Zelanda si trasferisce in Australia per trovare una vita migliore. Probabilmente non ho apprezzato tanto questo romanzo, perché era troppo incentrato sulla storia d’amore, mentre io ero più curiosa di leggere della vita della famiglia e della società australiana all’epoca.


Dalle coste occidentali dell’Australia tuffiamoci nell’oceano e nuotiamo fino al “punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini”. E’ questa l’ambientazione di La luce sugli oceani, di M.L. Stedman. Questo romanzo racconta la vita di una coppia su un’isola remota dove abitano nel faro in mezzo agli oceani, e di come questa vita tranquilla venga stravolta improvvisamente dal ritrovamento di una neonata in una barca naufragata sui loro scogli.
Dall’oceano indiano all’India il passo è breve… beh, non così tanto, visto che si parla di oceano. In india ci andiamo per visitare il negozio de La maga delle spezie, di Chitra Banerjee Divakaruni, anche se un po’ stiamo barando perché ufficialmente questo libro è ambientato in Oakland, California; ma parla dell’India. La storia gira attorno a Tilo, la proprietaria di un negozio di spezie: non una donna qualunque, ma una maga nata in India e cresciuta su un'isola stregata e meravigliosa dove ha appreso la magia delle spezie con le quali riesce a capire cosa serve veramente ai propri clienti: curcuma per consolare, zenzero per cercare una strada oppure chiodi di garofano per risvegliare la compassione. Questo romanzo racconta anche la vita dei suoi clienti, di cui la maggior parte provengono dall’india, che lottano contro i pregiudizi di una terra diversa da quella in cui sono nati.
Ogni volta che veniva descritto il negozio e le spezie che conteneva, mi sembrava di sentire il loro profumo e mi faceva venire voglia di visitare l’India.


Dopo un salto tra le spezie dell’India, iniziamo a viaggiare verso nord-ovest, fino ad arrivare in Turchia, dove troviamo La casa dei quattro venti, di Elif Shafak. Questo romanzo racconta la storia di due gemelle, Pembe e Jamila: una rimane tutta la vita nel piccolo villaggio in cui sono nate e cresciute, mentre l’altra segue il marito prima ad Istanbul poi a Londra. Il romanzo è formato dall’intreccio delle storie delle due gemelle e della famiglia di una delle due, in un continuo salto tra passato e presente, per far comprendere al lettore cosa vuol dire restare se stessi sia in una terra completamente diversa sia nella propria.


Lasciamo la Turchia e voliamo direttamente in Africa, dove Cuore di tenebra di Joseph Conrad ci accompagnerà nella scoperta del cuore del continente nero. Non vi racconterò di cosa parla questo romanzo, perché sicuramente lo sapete già, e anche perché oltre alla trama non mi ricordo molto. Ho dovuto leggere questo romanzo in inglese a scuola, e in quel periodo non ero ancora una librovora così dedita alle letture in lingua, quindi non l’ho apprezzato come avrei dovuto. O forse è solo che non ha un’ambientazione adatta ai miei gusti.


Dopo tutto il caldo dell’Africa rinfreschiamoci con un tuffo in Antartide alla ricerca de La tomba di ghiaccio, di Steve Berry. Questo thriller, il quarto della serie di Cotton Malone, ci racconta dell’avventura che il protagonista intraprende per scoprire la verità sulla morte di suo padre, che credeva morto in un incidente avvenuto in un sottomarino nucleare di pattuglia nel Nord Atlantico, mentre in realtà il sottomarino era impegnato in una missione segreta sotto i ghiacci antartici. Trattandosi di un romanzo di Steve Berry non mancano oggetti misteriosi, leggende e dei personaggi buoni che, guarda caso, risultano cattivi.


Come ultima tappa del nostro viaggio, facciamo un salto nel centro del continente americano, dove L’isola degli amori infiniti di Daina Chaviano ci parla di Cuba, e nello specifico di tre famiglie che appartengono alle tre etnie che compongono il popolo cubano: cinese, africana e spagnola. Il romanzo non è memorabile, infatti non mi ricordo tantissimo della storia in sè, ma mi ricordo che mi ha colpito come le tre etnie fossero mescolate nella storia cubana. Diciamo che non mi ha fatto venir voglia di esplorare quest’isola, ma per questo conto sui libri ambientati a Cuba che devo ancora scoprire.


Siamo arrivati alla fine di questo giro del mondo. Come avrete notato, ho esplorato alcuni continenti più degli altri. Adesso che me ne sono resa conto, la prossima volta che vorrò leggere qualcosa ambientato in un posto che conosco poco, so su quale parte della cartina del mondo devo orientarmi.


“La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno”

(Francis de Croisset)

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