24 febbraio 2018

Recensione di The Loneliest Girl in the Universe, di Lauren James

banner_recensioni_tremende_LT.png
Recensione di The Loneliest Girl in the Universe, di Lauren James
Titolo: The Loneliest Girl in the Universe
Autore: Lauren James
Editore: Walker Books
Lingua: Inglese
Genere: Sci-Fi
Trigger: Violenza (anche psicologica), Attacchi di panico
Note: Minori spoiler nella recensione!


Sinossi:
Can you fall in love with someone you’ve never met, never even spoken to – someone who is light years away?

Romy Silvers is the only surviving crew-member of a spaceship travelling to a new planet, on a mission to establish a second home for humanity amongst the stars. Alone in space, she is the loneliest girl in the universe until she hears about a new ship which has launched from Earth – with a single passenger on board. A boy called J.

Their only communication with each other is via email – and due to the distance between them, their messages take months to transmit across space. And yet Romy finds herself falling in love.

But what does Romy really know about J? And what do the mysterious messages which have started arriving from Earth really mean?

Sometimes, there’s something worse than being alone . . .


Letto da: Marty
Recensito da: Marty
Commento:

Q&A

1) Cosa ti ha convinto a leggere questo libro?
Dopo quella meraviglia di Illuminae e seguiti, era da un po’ che volevo leggere qualche altro libro sci-fi e questo libro ha attirato subito la mia attenzione per la trama particolare e per la copertina stupenda.

2) Valeva la pena leggerlo?
Considerando che l’ho praticamente letto in tre ore, direi di sì. Mi sono quasi commossa mentre la storia di Romy veniva raccontata. La ragazza è nata mentre la missione per la ricerca di una nuova Terra era in corso, quindi nello spazio, e non ha nessuna speranza di tornare sulla Terra originale. Non ha nessuno con cui relazionarsi, spesso si sente sola, ha solo qualche telefilm e fan fiction per svagarsi. Per tutti questi motivi, il lettore percepisce la solitudine di Romy, e ancora più forte percepisce la voglia della ragazza di avere qualcuno con cui parlare e la sua felicità quando finalmente la avvisano che presto avrà compagnia. Tutto il libro è concentrato su come la ragazza affronta la sua situazione di solitudine. Sempre attraverso di lei, attraverso i suoi racconti molto commoventi e alle volte molto tristi, veniamo a conoscenza di cosa è successo veramente da quando è nata, e la tristezza è sempre più infinita, proprio come la durata della missione che deve portare a termine.

3) Qual è il punto di forza di questo libro?
Visto che la ragazza è completamente sola, il libro è incentrato su come lei si sente, mentre la situazione attorno a lei cambia, mentre ancora ha incubi su cosa è successo ai membri della missione e ai suoi genitori.
Mi è piaciuto il racconto di Romy, su come la sua vita stava andando bene e poi all’improvviso tutto è precipitato e su come si è sentita in quei momenti. Le sue emozioni sono molto chiare. La ragazza ha attacchi d’ansia frequenti; per questo infatti ha contatti con una psicologa sulla Terra; un rapporto che nel corso degli anni si è trasformato in un’amicizia a distanza, ma non per questo meno profonda, che l’ha aiutata molto dopo la dipartita dell’equipaggio. Quando anche questo ultimo contatto è bruscamente interrotto la ragazza cerca di andare avanti come può, ma il suo senso di solitudine si aggrava, si sente sempre più disperata e gli incubi diventano dei veri e propri racconti horror. Il tutto corredato da una buona dose di elementi fantascientifici, come le magnifiche descrizioni della nave, da una missione da portare a termine, dal ritmo sempre più incalzante che porta verso una conclusione inaspettata, ma speranzosa all’ennesima potenza.

4) E invece, il punto debole di questo libro?
Come già detto prima, il libro è molto incentrato sulle emozioni di Romy, e pur essendoci elementi sci-fi, non sono prevalenti su tutti gli altri aspetti. Non vi aspettate quindi troppi elementi tecnici precisi sulla nave e su tutto quello che riguarda lo spazio in generale. Ma se non vi dà fastidio uno sci-fi più leggero senza tante complicazioni (oltre a quelle della trama), è il libro per voi.

5) Qual è il tuo personaggio preferito?
La presenza di Romy e così costante che non puoi non affezionarti a lei, al suo coraggio, al suo sangue freddo, alla sua capacità di mandare avanti la missione da sola anche dopo il trauma infantile subito. Lei è la prima a non pensare  di avere tutte queste qualità, ma noi da fuori siamo in grado di riconoscerle per quello che sono.

6) Leggeresti ancora un libro dello stesso autore?
Penso di sì. Mi è proprio piaciuto come sono stati trattati certi temi “scottanti” e come sono stati incorporati in un’avventura tutta spaziale.

7) A chi lo consigli?
Se vi sentite soli leggete questo libro, e forse non vi sentirete più tanto soli.

8) Per quale casa di Hogwarts è adatto?
Il tema del coraggio, che Romy dimostra nelle situazioni più disperate, anche quando tutto sembra perduto, mi fa dire che questo libro è perfetto per i Grifondoro.


Nessun commento:

Posta un commento