9 aprile 2022

Wrap Up: Marzo 2022

 

Wrap Up: Marzo 2022


Questo mese la Librovora che vince il premio per l’entusiasmo delle sue letture è senza dubbio la Librovora Gioneb, che ha assegnato ben tre bollini. Le altre due hanno avuto mesi meno entusiasmanti, anche se comunque non sono mancate le buone letture. Il prossimo mese probabilmente avremo più libri da commentare, ma per Marzo i numeri non sono altissimi… vediamo di che libri parliamo.


Wrap up della librovora miki_tr


Book Count: 7

Libri letti:


Il Libero Regno dei Ragazzi, di Davide Morosinotto.

Trigger: bullismo, truffa.

Un libro veramente carino con un concetto di base davvero particolare. Come la maggior parte dei libri di Davide Morosinotto, anche questo mi sembra uno di quei middle grade per cui sarei impazzita da ragazzina. Il concetto dei ragazzi del paese che si organizzano in un regno autonomo è semplicemente troppo invitante per non aver voglia di leggere questo libro. Alcune situazioni forse sforano un po’ il realismo, ma questo non rende il libro meno divertente. 

D&D Challenge: Quest: Un libro di un autore con cui condividi una delle iniziali del nome.

Reading Challenge: Un libro con una mano in copertina.


La Biblioteca di Parigi, di Janet Skeslien Charles.

Trigger: Guerra, razzismo, occupazione, morte di una persona cara, morte di un genitore, violenza, tradimento.

Questa lettura è stata come mi aspettavo. Penso che esista un filone molto preciso a cui questo libro appartiene, a cominciare dalla copertina, per finire con la struttura, composta da due linee temporali che ricostruiscono la storia della protagonista, Odile. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dal basso grado di romanticismo spicciolo di questa storia (mi ero preparata a molto peggio), anche se avrei voluto vedere un po’ più della vita sotto l’occupazione nazista, che invece rimane un po’ sullo sfondo delle vicende personali della protagonista. Mi è piaciuta anche la parte più contemporanea, aiutata dal fatto che Odile è un bel personaggio, molto complesso e ricco di contrasti, e che incontrarla quando ormai è avanti con gli anni ne rende la caratterizzazione ancora più affascinante ed efficace. Una bella lettura.

D&D Challenge: Cura: Location nel titolo.

Reading Challenge: Un libro con una nuvola sulla copertina.


Pog, di Padraig Kenny.

Trigger: Morte di un genitore, violenza, manipolazione mentale.

Mi dispiace moltissimo che non mi sia piaciuto questo libro, perché in realtà mi ispirava davvero molto, come diversi altri dello stesso autore. L’ossatura della storia c’è ed il concetto di base mi piace, ma è tutto molto piatto: in primis i personaggi, che hanno zero spessore. Persino Pog, che aveva tutte le carte in regola per essere interessante, non decolla mai. Anche la storia è troppo semplice e lineare, con risoluzioni convenienti e troppe spiegazioni date troppo in fretta: non funziona bene, né come ritmo, né nel mantenere l’interesse del lettore. L’atmosfera è probabilmente quello che salva questo libro, perché alcune immagini, prese dal folklore, colpiscono e sono decisamente la parte migliore della lettura.

D&D Challenge: Tesoro: Un libro il cui titolo inizia con la P.


Il Canto della Rivolta, di Suzanne Collins.

Trigger: morte, violenza, regime dittatoriale, distruzione, immagini disturbanti.

Decisamente il migliore tra i libri di questa serie. Forse è il fatto che viene spezzato lo schema dei due libri precedenti, vista l’assenza di veri e propri Hunger Games nella trama; forse è il fatto che il libro abbia una struttura meno regolare dei primi due, con l’azione e la politica che si alternano meglio, piuttosto che avere ciascuna una metà del libro riservata. E’ una storia più dinamica rispetto alle prime due, e per questo mantiene più alta la tensione e vivo l’interesse. Interessanti le considerazioni politiche, neanche troppo velatamente riferite alla nostra realtà contemporanea. Un po’ idealistici, invece, sia i libri che i personaggi, con tanto di qualche sopravvivenza un po’ implausibile visto il contesto. Comunque una lettura che si fa volentieri.

D&D Challenge: Mago: Porta dimensionale: Un libro ambientato in un mondo di fantasia.

Reading Challenge: Un libro con un disegno sulla costa.


ReDawn, di Brandon Sanderson e Janci Patterson.

Trigger: guerra civile, morte, violenza.

Un altro “racconto” (sempre sopra le 200 pagine, Brandon Sanderson Style) che integra la serie Skyward proponendo il punto di vista di un personaggio diverso da Spensa, la protagonista dei libri principali. Nel caso di questa novella, rispetto alla precedente, sono lieta di comunicare che non ci sono smancerie inutili a distogliere l’attenzione da tanta bella azione e tanta bella politica. E’ chiaramente un libro che serve a collocare delle pedine sulla scacchiera in vista dei prossimi sviluppi della trama, ma in questo caso lo fa con una storia quasi a sé stante, che è molto divertente da leggere indipendentemente dal suo legame con la trama principale.


Gallant, di V.E. Schwab.

Trigger: discriminazione, morte, abbandono, morte di una persona cara.

V.E. Schwab colpisce ancora. Lo fa sempre, del resto, e non so perché mi aspettavo qualcosa di diverso. Invece ho trovato quello che mi ci voleva tra queste pagine: una storia lineare con un’idea di base neanche tanto assurda, se vogliamo. Ma con tanta atmosfera, un ritmo perfetto, un mistero molto interessante e personaggi che vale la pena incontrare. Nonostante il libro sia un middle grade, e la trama non abbia niente a che vedere, sono piuttosto convinta che questa storia nasca da una costola di Shades of Magic, e da lì si evolva in maniera completamente differente. Ma ci sono degli elementi in comune, a ben guardare, anche se le due storie non hanno a che fare l’una con l’altra. 

Reading Challenge: Un libro con la copertina rossa e bianca.


Cytonic, di Brandon Sanderson.

Trigger: violenza, morte.

Non sono del tutto convinta che il cambio di location di questo libro abbia fatto bene alla trama di questa serie. Principalmente per un motivo: il libro è una gigantesca ricerca di informazioni che, alla fine della storia, sono intuibili con largo anticipo dal lettore. Questo è davvero strano, tra parentesi, perché Brandon Sanderson non è uno che di solito fa capire troppo bene dove va a parare. Ma il libro, a livello di interazione con il resto della serie, è un lungo percorso di avvicinamento ad un colpo di scena. E il lettore è consapevole che arriverà, perché lo scopo di tutta questa parentesi dall’ambientazione abituale è proprio trovare questo tipo di informazione. Peccato che l’informazione sia, almeno in parte, abbastanza facile da intuire per lo meno arrivati alla seconda parte del libro. Insomma, all’interno di una serie davvero divertente, questo libro è un po’ inutile e, per una volta, Brandon Sanderson fa cilecca nella costruzione della trama.

Tutta questa premessa era doverosa… ma bisogna anche aggiungere che, prendendo il libro come elemento a sé, probabilmente è una delle avventure più assurde e divertenti che Sanderson abbia mai scritto; una sorta di romanzo di cappa e spada fantascientifico in cui Sanderson rompe tutte le regole del genere e, con gran classe, rende assolutamente divertente un libro che poteva essere totalmente inutile. Insomma, mi sono divertita un sacco a leggerlo, dalla prima all’ultima pagina. Anche se fondamentalmente se ne poteva fare a meno.

Reading Challenge: Un libro con un protagonista che potrebbe essere un Grifondoro.


Wrap up della librovora Marty


Book Count: 3

Libri letti: 


Verona Comics, di Jennifer Dugan.

Trigger: OCD, attacchi di panico, attacchi d’ansia, pensieri suicidi.

Quando ho scelto di leggere questo libro ero perfettamente al corrente che fosse un retelling di Romeo e Giulietta e, in effetti, le basi ci sono, ma con molte libertà di narrazione. Per raccontare la storia in breve, le due famiglie hanno visioni del mondo dei fumetti diverse e quindi si trovano spesso a scontrarsi. Questa parte della trama risulta però meno importante di quanto speravo, perché il tutto gira attorno alle insicurezze di uno dei due protagonisti. Il libro mi è piaciuto abbastanza, anche se nel momento in cui doveva esserci più suspense, non ho sentito la tensione necessaria per rendere interessante la scena.

Reading Challenge: Un libro scelto solo per la sinossi.


Tonight We Rule The World, di Zack Smedley.

Trigger: Violenza sessuale, manipolazione mentale, abusi, uso di droghe, depressione.

Le tematiche particolari del libro mi hanno attratto subito, e infatti il libro è eseguito molto bene. La storia di quello che accade ad Owen è triste, e il libro rompe qualsiasi schema e stereotipo di genere che si possa avere in una situazione come questa, e apre a tutta una serie di domande che fanno riflettere su quanti altri si siano trovati nella stessa situazione, ma non l’abbiano riconosciuta o non se la siano sentiti di raccontarla. Una nota positiva del libro è l’amicizia che il ragazzo sviluppa con il suo gruppo nonostante tutto, e il rapporto che cerca di costruire con il padre alla fine della storia. 

Reading Challenge: Un libro con un tradimento.


The Ghost of Buxton Manor, di Jonathan L. Ferrara.

Trigger: tentato suicidio, menzione morte violenta.

Il libro prende spunto da una storia vera, ma il tocco fantasy dato dall’autore lo rende ancora più interessante di una semplice storia d’amore. Il modo in cui viene raccontata la storia è molto coinvolgente e ti trascina in pieno in questo mondo spettrale, ma allo stesso tempo anche dolce, dei personaggi. Il finale è leggermente scontato, visto il concetto di anime gemelle che aleggia per tutta la storia, ma dà anche sollievo al lettore dopo tutte le peripezie dei personaggi.

Reading Challenge: Un libro con un castello.


Wrap up della librovora Gioneb


Book Count: 5

Libri letti:


Fiori per Algernon, di Daniel Keyes.

Trigger: Bullismo.

Direi che Daniel Keyes si è confermato un autore che mi piace.

Il libro parla di intelligenza e felicità perché, più il protagonista diventa intelligente, meno è felice, e credo che lì stia il punto centrale del romanzo.

D&D Challenge: Quest: Un libro di un autore con cui condividi una delle iniziali del nome.


The Library of Lost Things, di Matthew Bright.

Trigger: distruzione di libri, tentato omicidio.

Questa novella mi ispirava molto, ma l’ho trovata troppo confusionaria in alcuni passaggi, perché incappavo spesso in parole inglesi che non conoscevo. La storia raccontata è carina, ma mi rimane il dubbio su cosa siano veramente i ratti e perché siano attratti dal protagonista.

D&D Challenge: Cura: Location nel titolo.


Under the Whispering Door, di  T.J. Klune.

Trigger: morte, morte di una persona cara, morte di un figlio, lutto, suicidio.

Non è “The House in the Cerulean Sea”. Lo so, lo hanno già detto le mie colleghe, ma sono d’accordo con loro. Nonostante non sia allo stesso livello del precedente, Under the Whispering Door è comunque un’ottima lettura che consiglio a tutti.

Reading Challenge: Un libro con un disegno sulla costa.


The Psychology Of Time Travel, di Kate Mascarenhas.

Trigger: omicidio.

Questo libro è diverso da tutti quelli che ho letto a partire dal fatto che passa a pieni voti il Bachdel Test: in tutto il romanzo incontriamo solo due uomini con un ruolo significativo, ma non sono protagonisti. 

Un’altra cosa molto interessante è che spiega bene il viaggio nel tempo per come è inteso in questa storia, e questo perché se ne frega altamente dei paradossi e delle linee temporali: le persone vanno avanti e indietro nel tempo senza causare danni. In qualche modo sono riuscita a stare al passo con il racconto nonostante ogni capitolo fosse ambientato in un momento diverso della storia e avesse una diversa protagonista. 

Il titolo è azzeccato, perché parla delle persone e di come possono reagire al viaggio nel tempo; non ci sono teorie scientifiche super complicate né analisi complesse del comportamento umano; è un romanzo che ti racconta una storia, tutto qui.

D&D Challenge: Tesoro: Un libro il cui titolo inizia con la P.


Sapiens: A Brief History of Humankind, di Yuval Noah Harari.

Trigger: violenza sugli animali.

Questo saggio mi ha fatto veramente pensare e guardare gli esseri umani, e la vita in generale, in modo diverso. Il libro riprende tutta la vita dell’uomo dalla sua apparizione fino a quando è stato scritto, nel 2015, e ripercorre tutti i passaggi che ci hanno portato a essere quelli che siamo.

Avevo paura fosse un libro pesante visto che riprende tutta la storia dell’uomo in modo scientifico; invece si legge davvero bene e i concetti sono spiegati in modo comprensibile. 


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