27 giugno 2022

Top five “Ah è vero, ho letto questo libro!” edizione LGBTQIA+

 

Top five “Ah è vero, ho letto questo libro!” edizione LGBTQIA+,

a cura della librovora Gioneb.


L’ispirazione per la top five di questo mese mi è venuta grazie al post 3x1, perché, per trovare una risposta, ho guardato più volte la lista dei libri LGBTQIA+ letti e mi sono resa conto che alcuni sono finiti direttamente nel dimenticatoio. 

Ecco quindi cinque libri a cui do l’occasione per farsi rivedere, per poi farli tornare nella lista dei “Ah è vero, ho letto anche questo libro!”


1 - Mooncakes, di Suzanne Walker, Wendy Xu e Joamette Gil. 

“Oh! Mooncakes!”, questo è più o meno il pensiero che ho quando vedo il libro nella lista dei libri letti di Goodreads; e più passa il tempo meno mi ricordo della storia. Sono passati solo due anni e già potrebbe rientrare nei libri da rileggere, visto che è una graphic novel carina e potrebbe farmi comodo per un readathon.


2 - Il profumo delle bugie, di Bruno Morchio.

Il libro non mi ha colpito tanto e poco dopo la sua lettura è entrato nel dimenticatoio. Il punto centrale del libro, poi, non è legato al mondo LGBTQIA+ e il protagonista è etero; ma c’è un personaggio secondario che fa coming out con il protagonista e mi ricordo che è la sua storia è una delle parti più interessanti del libro.


3 - The Weight of the Stars, di K. Ancrum. 

In questo caso non è che mi scordo veramente di aver letto il libro: è che tra tutti quelli che ho letto dell’autrice è quello che mi è piaciuto meno e mi c’è anche voluto un po’ per ricordarmi che è LGBTQIA+. 


Diciamo che K. Ancrum + LGBTQIA+ = The Wicker King.



4 - Wizdoms: The Wize Wize Beasts of the Wizarding Wizdoms, di Nagabe. 

L’idea era carina, ma il manga è troppo incentrato sulle ship per essere davvero interessante.



5 - The XY Axis, di Karin Bishop. 

C’è un motivo per cui non ne parliamo più, ed è che non ci è piaciuto per niente, a nessuna di noi librovore. Quindi abbiamo deciso di non parlare più di questo libro e di dimenticarci di lui; è stata una cosa inconscia per tutte noi, non una cosa premeditata.

Alla fine è stato solo utile come titolo che inizia con la lettera X l’anno che abbiamo letto un libro con ogni lettera dell’alfabeto.


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