11 giugno 2022

Gelato Book Tag, edizione LGBTQIA+

 

Gelato Book Tag, edizione LGBTQIA+


Qua da noi, a seconda dei giorni, fa caldo, fa freddo, è arrivata l’estate, è tornato l’inverno… insomma, non si capisce molto. Ma comunque giugno è un mese tecnicamente estivo, quindi cominciamo ad entrare nell’ottica della stagione, partendo da un argomento dolce dolce: il gelato. 

Per questo abbiamo rispolverato un vecchio booktag, rispondendo di nuovo alle domande a qualche anno di distanza; ovviamente, essendo giugno, questo mese le nostre risposte saranno tutte libri LGBTQIA+. Perché non rinunciamo alle nostre tradizioni. Buon appeti… ehm… buona lettura!


Crema: il libro che ti ha fatto scoprire un genere.

Gio: Amongst Us, Volume 1, di Shilin Huang. Il voler continuare a leggere delle due protagoniste mi ha portato ad entrare nel mondo delle webnovel.


Ma: Nimona, di Noelle Stevenson. E’ stata la prima Graphic Novel che ho letto in assoluto.



Mi: Più che scoprire, decidere di non abbandonare per sempre… sto parlando di The Wicker King, di K. Ancrum, che mi ha impedito di escludere per sempre il contemporary dalle mie letture…


Cioccolato: un libro che consiglieresti a chiunque.

Gio: The Wicker King, di K. Ancrum.


Ma: Simon Vs the Homosapiens Agenda, di Becky Albertalli. E’ da un po’ di tempo che non nomino questo libro, ma in effetti un paio di anni fa lo consigliavo anche agli sconosciuti.


Mi: The House in the Cerulean Sea, di T.J. Klune, ovviamente. Non è che lo consiglierei a tutti: lo consiglio a tutti.


Nocciola affogato al caffè: un libro con più di un autore.

Gio: Un anno senza te, di Luca Vanzella e Giopota.


Ma: To Night Owl from Dogfish, di Holly Goldberg e Meg Wolitzer. Due autrici con due mani diverse e due punti di vista diversi per un libro divertentissimo.


Mi: The Red Scroll of Magic, di Cassandra Clare e Wesley Chu. E’ il primo che mi è venuto in mente, forse proprio perché all’epoca l’ho letto per un prompt su un libro a quattro mani.


Fiordilatte: un libro con una trama banale.

Gio: If I Was Your Girl, di Meredith Russo. Nonostante il libro parli di un tema non affatto banale come la transessualità, mi è sembrata solo la storia di un'adolescente con un segreto da nascondere, perché la trama è piena di cliché tipici dei contemporary YA. 


Ma: Ash, di Malida Lo. Il libro è molto bello e ci sono alcuni dettagli ben inseriti nella storia, ma in fondo la trama è un retelling di Cinderella.


Mi: Rispetto al primo libro della duologia, la trama di Under a Starlit Sky, di E.M. Castellan, è molto più banale, purtroppo!

 


Stracciatella: un libro di cui ti sono piaciuti i dettagli.

Gio: Wicked Gentlemen, di Ginn Hale. Ci sono molti dettagli interessanti in questo romanzo, soprattutto per quanto riguarda l’ambientazione, e non mi dispiacerebbe leggere un altro libro ambientato nello stesso mondo.


Ma: Witchmark, di C.L. Polk. Mi è piaciuta tantissimo l’atmosfera che ha creato l’autore, che sembra quasi magica, nonostante il paese in cui è ambientata la storia sia in guerra.


Mi: Deposing Nathan, di Zack Smedley: in sé la storia forse non è il punto di forza del libro, ma la psicologia e le relazioni sono molto curate.


Caffè: una noia mortale.

Gio: That Inevitable Victorian Thing, di E.K. Johnston. Mi aspettavo molto di più dal libro e invece non ho trovato niente di interessante.


Ma: A Boy Worth Knowing, di Jennifer Cosgrove. Un trama interessante che si è rivelata noiosa e con troppi stereotipi.


Mi: We Are not Free, di Tracy Chee. Alla fine mi ha annoiato.


Yogurt: un clichè che hai letto in mille salse.

Gio: Un clichè che incontro spesso è quello alla Romeo e Giulietta ed è anche il motivo per cui non mi interessa leggere Red, White and Royal Blue, di Casey McQuiston.


Ma: What If It’s Us, di Becky Albertalli e Adam Silvera. Il cliché in questione è sicuramente amore a prima vista e, nel caso di questo libro, non è stato realizzato molto bene.


Mi: Di solito evito i cliché come la peste… Uno abbastanza classico è il triangolo amoroso, che mi fa venire in mente Made of Stars, di Kelley York, in cui stranamente non mi dispiace affatto come è usato.


Pistacchio: un libro con la copertina verde.

Gio: I sette mariti di Evelyn Hugo, di Taylor Jenkins Reid. Ancora non ho letto il libro, ma la copertina è troppo verde per non nominarlo.


Ma: Under the Whispering Door, di T.J. Klune. La copertina è solo una delle cose belle di questo libro.


Mi: The Language of Ghosts, di Heather Fawcett. Mi era venuta in mente prima la risposta della Librovora Gioneb, ma poi ho scoperto che mi ha battuta sul tempo… 


Limone: un libro con un finale amaro.

Gio: Across the Green Grass Fields, di Seanan McGuire.

La situazione della protagonista peggiora persino, nel libro successivo.


Ma: La canzone di Achille, di Madeline Miller. Anche conoscendo il finale non mi ha fatto meno male.


Mi: The Intoxicating Mr. Lavelle, di Neil Blackmore. Decisamente adatto a questa domanda, ma mi fermerò prima di fare spoiler.


Fragola: un classico adatto anche ai bambini.

Gio: The Prince and the Dressmaker, di Jen Wang.


Ma: Heartstopper, di Alice Olsen. Una storia piena di cliché, ma anche molto semplice e dolce, con temi importanti che vengono discussi nel corso dei volumi.


Mi: The Lotterys Plus One, di Emma Donoghue. Un middle grade con la più stramba famiglia LGBT che si possa immaginare.


Puffo: un libro con un personaggio così cattivo che mangerebbe anche i puffi.

Gio: Valentine Morgenstern, il cattivo di The Mortal Instrument, di Cassandra Clare, è pronto a far di tutto per arrivare al suo scopo.


Ma: Upper Management, da The House in the Cerulean Sea, di T.J. Klune. Non mi interessa se l’Upper Management è un’organizzazione, chiunque tratti dei bambini in quel modo si merita il premio “cattivo dell’anno”.


Mi: E’ la risposta più strana che mi potesse venire in mente, ma ho pensato subito a The Pull of the Stars, di Emma Donoghue. Non c’è proprio un cattivo nel libro… ma sono convinta che l’epidemia di Spagnola non avrebbe risparmiato neanche gli strani ometti blu.


Tiramisu: un autore per i momenti giù.

Gio: Grazie alla librovora miki_tr tutte noi abbiamo recentemente scoperto T.J. Klune come autore per tirarci su di morale.


Ma: Direi che i libri di Rainbow Rowell sono molto adatti per questa domanda.


Mi: Grazie, Librovora Gioneb, per avermi così esplicitamente rubato la risposta… comunque ho una risposta di riserva: K.J. Charles. Niente di meglio di un po’ di scene hot quando sei giù di morale…


Zuppa Inglese: un libro non adatto ai minori.

Gio: La 19ª moglie, di David Ebershoff. Ho scelto un libro a caso tra i tanti che ho letto.


Ma: The Binding, di Bridget Collins. Alcune scene e avvenimenti menzionati nel libro sono molto forti.


Mi: The Gentle Art of Fortune Hunting, di K.J. Charles. Non il suo miglior libro, ma sicuramente il meno adatto ai minori.


Zenzero e Cannella: un libro legato all’Asia. 

Gio: The Tea Dragon Society, di Kay O'Neill. L’ambientazione di questa graphic novel è tipicamente fantasy, ma tutta la reverenza che c’è per il the ricorda molto quella giapponese.


Ma: We’re Here, We’re Here, di K.M. Szpara. Questa mini storia mi ha ricordato molto il mondo del K-pop e tutta l’industria dell’intrattenimento della Corea.


Mi: The Order of the Pure Moon Reflected in Water, di Zen Cho. Non uno dei miei libri preferiti, ma rispetta la domanda.


Nutella: una serie che crea dipendenza.

Gio: Wayward Children, di Seanan McGuire. I libri della serie hanno personaggi molto interessanti, sono molto diversi tra loro, corti ed escono regolarmente… aspetto solo il prossimo.


Ma: Per una domanda così, come può la mia risposta non essere The Shadowhunters Chronicles di Cassandra Clare e AAVV?


Mi: Ma mi fate ancora rispondere a queste domande?

(Sempre titoli strani queste maledette serie, mannaggia! Oh beh, mettiamo una copertina a caso… - Marty)


A.C.E.: un libro con un triangolo amoroso.

Gio: That Inevitable Victorian Thing, di E.K. Johnston. So di averlo già usato, ma il libro gira proprio attorno a un triangolo amoroso ed è uno dei più noiosi che ho letto, quindi è la risposta perfetta per entrambe le domande.


Ma: The Love Interest, di Cale Dietrich. Il fulcro della trama è proprio il triangolo amoroso.


Mi: In the Shadow of the Sun, di E.M. Castellan. Per altro il triangolo è una storia vera, quindi vale doppio.


Liquirizia: un libro con la copertina nera.

Gio: If We Were Villains, di M.L. Rio.


Ma: Silver in the Wood, di Emily Tesh. Una delle letture dell’anno scorso che mi è piaciuta molto.


Mi: The Bird King, di G. Willow Wilson. Un libro di cui ho parlato molto poco, ma che mi è piaciuto parecchio!


Cocco: un libro per la spiaggia.

Gio: Chaotic Good, di Whitney Gardner. 


Ma: The Fever King, di Victoria Lee. Questo libro è adatto da leggere ovunque, non solo in spiaggia. 


Mi: Non si legge in spiaggia, entra la sabbia nelle pagine! Sì, sono un po’ complicata con la gestione dei libri, ma è imperativo che non si rovinino. Comunque, essendo proprio costretta (ma dovrebbero essere molti soldi anche solo per farmici andare, in spiaggia), porterei probabilmente una lettura leggera e veloce, da prendere in mano quando mi annoio di essere in spiaggia… le 736 pagine de La 19ª moglie, di David Ebershoff, dovrebbero bastare. 


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