22 marzo 2018

Top Ten dei libri che dovrebbero proprio decidersi a tradurre in italiano

Top Ten dei libri che dovrebbero proprio decidersi a tradurre in italiano
a cura di miki_tr

Da quando ho cominciato a leggere in inglese mi si è aperto un mondo. Lo dico per spiegare il perché di questa top ten, ma anche perché è una cosa a cui penso spesso. Per anni non mi sono resa conto di quanti pochi bellissimi libri venissero tradotti in italiano e, se dovessi tornare a leggere esclusivamente nella mia lingua madre, mi perderei tantissime cose. Il primo libro di questa top ten è il libro che mi ha aperto gli occhi su questo fatto, diversi anni fa. Gli altri sono semplicemente libri che ho letto negli ultimi tempi e che proprio vorrei poter consigliare anche a chi non legge in inglese.




Fire From Heaven, di Mary Renault.
Ho avuto un periodo in cui mi sono appassionata ossessivamente (mi capita) alla storia di Alessandro Magno. In quel periodo ho letto, abbastanza a fatica, perché non ero ancora così abituata all’inglese, questo libro. La cosa interessante era che avevo già letto il seguito, perché quello, Il Ragazzo Persiano, è edito in italiano. Ricapitoliamo: la casa editrice ha scelto di tradurre e pubblicare un libro che è il seguito di un altro, senza tradurre e pubblicare il primo della serie. A me sembra una barzelletta. Per non farsi mancare niente, nemmeno il terzo libro della serie è stato tradotto in italiano. Ora, se il terzo libro è ambientato dopo la morte di Alessandro (che avviene nel secondo), ed è quindi meno necessario leggerlo per avere un quadro generale di quello che accade, non credo di dire una cosa assurda se affermo che è pressoché impossibile farsi un’idea corretta de Il Ragazzo Persiano senza leggere il libro a cui fa seguito. Soprattutto perché i libri raccontano della vita di una persona, dove, di solito, quello che accade prima influenza quello che accade dopo. Almeno per me è così, e sicuramente, dopo aver letto questa serie nel modo in cui era pensata, posso affermare che è così anche per Alessandro.

Visto il punto precedente e di cosa sono capaci gli editori italiani, mi sento di chiarire: questi due e quelli che usciranno in futuro della stessa serie. Non uno random giusto per darmi il contentino, grazie.
Il motivo per cui vorrei che venisse tradotta questa serie è semplice: è bellissima e bisognerebbe che tutti potessero leggerla. La serie sta avendo molto successo in originale, e penso che anche i lettori italiani se ne innamorerebbero!

Lo ammetto: in certi casi posso capire che un editore non si senta di affrontare i costi di “importare” nel nostro paese un libro di un autore poco conosciuto e rischiare un flop editoriale, perché magari il tema del libro non è interessante nel nostro paese quanto lo è all’estero.
Questo però non scusa nessuno da non aver ancora tradotto e pubblicato questo libro. Prima di tutto, è un romanzo di genere storico terribilmente attuale quanto a tematiche, e inoltre è ambientato in un periodo che, diversamente da molti altri, non è già terribilmente saturo di roba. Inoltre faccio notare che in parte è ambientato anche in Italia, per la precisione a Venezia. Per finire in bellezza, ha avuto un enorme successo in tutto il mondo e il seguito è attesissimo. Cosa stiamo aspettando?

The Great Library Series, di Rachel Caine.
Questa serie, ancora in corso, è qualcosa di cui ho parlato spesso in questo blog, ma di cui sembra parli solo io. Non credo sia davvero molto conosciuta, ed è un peccato: è tra le prime cinque che ho letto nella vita per tutti i parametri con cui valuto un libro: trama, personaggi, originalità, stile… insomma, tutto. Il motivo principale per cui la vorrei tradotta è personale: vorrei che mia mamma potesse leggerla perché so che la adorerebbe quanto me. Ma in un senso più generale, è raro trovare prodotti così di qualità in questo genere, e sarebbe bello che proprio nel nostro paese scommettessero su una serie così.

If We Were Villains, di M.L. Rio.
Qui il motivo è semplice: tutti dovrebbero leggere questo libro. E’ facile non notarlo, sono onesta, perché non è uno di quelli iper chiacchierati e probabilmente anche perché la sinossi non gli rende il merito dovuto. Ma in qualunque libreria vada, qui in italia, sono letteralmente sommersa da valanghe di gialli che, se ci fate caso, sono all’incirca la metà dei libri complessivamente in vendita in ogni libreria. Possibile che non ci sia una nicchia per questo libro così bello? Voglio essere ottimista e sperare che nessuno l’abbia ancora notato, ma che presto succederà.

The Wayward Children Series, di Seanan McGuire.
Una parte di me non si spiega come mai questa serie non esista in italiano. Sembra che le case editrici non vedano l’ora, di solito, di spillarci 18 euro per venderci meno carta possibile e questi libri, che hanno una storia splendida in meno di duecento pagine l’uno, non vengono considerati? Ma c’è un’altra parte di me che teme fortemente che questa serie contenga troppa diversità per attrarre il mercato italiano. Ho il sospetto che siamo troppo arretrati per dare la possibilità ai lettori di innamorarsi di una serie che parla di essere se stessi e che non si tira indietro al momento di rappresentare quanto è davvero ampio lo spettro dell’identità personale e sessuale. Peccato, queste storie potrebbero davvero insegnarci qualcosa.

My Lady Jane, di Cynthia Hand, Brodi Asthon e Jodi Meadows.
Anche questo libro rientra nella categoria di quelli che vorrei che potesse leggere mia madre, ma, anche in questo caso, non è solo per far contenta me (e lei) che qualcuno dovrebbe proprio decidere di pubblicarlo. Sulla storia di Lady Jane Grey io non sapevo niente di niente prima di documentarmi per leggere questo libro. La cosa interessante è che ora la trovo un personaggio assolutamente bellissimo su cui scoprire di più. Questo libro è spassoso come pochi e leggero come, lo ammetto da amante del genere, di solito non sono i romanzi storici. Non sarebbe carino che anche da noi qualcuno potesse appassionarsi al genere proprio con un libro così?

Adesso però provoco. Voglio dire, ho seri dubbi che l’Italia benpensante che vedo negli ultimi anni abbia lo stomaco per un libro del genere. Questo non è affatto un libro che si possa prendere alla leggera e neanche un libro che si possa decidere di tradurre alla leggera. Perché nel momento in cui questo libro approderà nelle nostre librerie, sempre che accada, ci saranno due possibilità: o verrà ignorato, o sarà uno scandalo, e non uno di quelli scandali carini e piccanti in stile 50 sfumature: questo è un libro pesante. Tuttavia penso che ci vorrebbe davvero qualcosa che faccia esplodere un po’ di teste in questo paese, e questo libro potrebbe essere un buon inizio.

Scythe, di Neal Shusterman.
Ok, questo libro semplicemente è spettacolare. Non è che ci siano grandi motivazioni sul perché lo voglio tradotto (e di nuovo, ovviamente, sto parlando di tutta la serie presente e futura, che non si dica che incoraggio macelli come quelli di cui ho già parlato), semplicemente se fossi io a scegliere e dovessi farci dei soldi starei già pensando ad una buona campagna pubblicitaria per iniziare il lancio, perché poi, una volta che qualcuno l’avrà letto, questo libro è talmente interessante, originale e ben scritto che il passaparola farà il resto.

The Lotterys Plus One, di Emma Donoghue.
Come avevo già accennato prima, in Italia secondo me abbiamo bisogno di più libri sulla diversità, e non solo sui tipi di diversità che vanno di moda. Se vogliamo educarci su questo tema e sulla sua complessità e bellezza dobbiamo iniziare dai bambini, e questo libro è perfetto per lo scopo, oltre ad essere terribilmente divertente. Anche qui, se dipendesse da me, sarebbe già sui nostri scaffali. E avrei già in mente un paio di persone a cui consigliarlo.

DISCLAIMER: Solo una nota finale per dire che, a quanto ho potuto indagare, ad oggi questi libri non sono stati tradotti in italiano. Ovviamente qualcosa può essermi sfuggito e non sono nella testa di nessuno, quindi se qualche editore avesse già provveduto a tradurre uno di questi libri, o comunque avesse intenzione di farlo, non potrei che congratularmi per l’ottima scelta. Personalmente questi sono tutti libri che comprerei immediatamente se uscissero in italiano, anche solo per incoraggiare la buona idea. Chissà se in futuro entrando in una libreria mi imbatterò in una buona sorpresa…

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