6 marzo 2021

Wrap Up: Febbraio 2021

 

Wrap Up: Febbraio 2021


Febbraio è stato un mese che ha avuto diversi gradi di soddisfazione librovora: un ottimo mese per la Librovora Marty, un mese un po’ deludente per la Librovora Gioneb, ordinaria amministrazione per la Librovora Miki. Insomma, non è facile fare una sintesi, quindi faremo parlare il Wrap Up vero e proprio. Vediamo cosa abbiamo letto!


Wrap up della librovora miki_tr


Book Count: 11

Libri letti:


Verdigris Deep, di Frances Hardinge.

Trigger: immagini disturbanti, attacchi di panico, asma, agorafobia, maltrattamenti di minore.

Una storia molto carina, con personaggi simpatici e una bella atmosfera. Si tratta di un horror molto chiaramente scritto per ragazzi, che non si risparmia certo sulle immagini disturbanti, ma allo stesso tempo rimane un po’ in superficie per quanto riguarda la psicologia dei personaggi e la complessità della trama. E’ comunque un buon libro come contenuti, adatto alla fascia di età a cui si rivolge, e con un bel finale.

D&D Reading Challenge: Febbraio (Mago: Un libro con un elemento soprannaturale)


We’re Here, We’re Here, di K.M. Szpara.

Trigger: omofobia, ricatto.

Questo è uno dei brevi racconti della TOR che quest’anno sospetto costelleranno i miei wrap up, e lo potete trovare gratutamente QUI. La cosa che ho preferito di questa storia è lo stile dell’autore, che si conferma piacevolissimo da leggere anche se la trama, a dire il vero, non era esattamente nelle mie corde. Ma l’ho letta volentieri perché mi piace proprio il modo in cui Szpara mette nero su bianco frasi e parole, e quindi leggere qualcosa di suo è sempre una bella esperienza. Ho trovato un po’ debole l’elemento Sci-Fi in realtà, in questa storia, non tanto per il concetto, quanto per come si integra nella trama.


Muse of Nightmares, di Laini Taylor.

Trigger: morte di una persona cara, morte di bambini, sangue, omicidio, violenza, xenofobia, guerra, rapimento, schiavitù sessuale, traffico di persone, sangue.

Questo libro e, più in generale, questa duologia, è tanta roba. La storia e soprattutto l’ambientazione sono complessissime, i personaggi variano dall’affascinante all’epico, la trama è ottima. Se siete interessati alle romanticherie, dubito che resterete delusi… ma c’è anche un sacco, davvero un sacco, di trama e di fascino in questi libri, e vale la pena leggerli anche se siete come me e vi annoiate in fretta con le smancerie.

Popsugar: Un libro che hai visto nella libreria di qualcun altro.


What Big Teeth, di Rose Szabo.

Trigger: morte di una persona cara, schiavitù, violenza, incendio, manipolazione mentale, sangue.

Mi aspettavo qualcosa di molto diverso da questo libro. Pensavo che la premessa fosse usata in maniera almeno vagamente ironica, ma il libro ha un’atmosfera tesa e piuttosto pesante, e gli manca un po’ di occasionale leggerezza per essere veramente godibile. Mi sono piaciuti i personaggi, anche se la maggior parte di loro più nel potenziale che nell’esecuzione, ma ho avuto la sensazione che il libro si prendesse molto sul serio anche su elementi che potevano facilmente essere valorizzati da un po’ più di ironia. Una lettura che sarebbe stata adattissima per ottobre.

Reading Challenge: Un libro di un autore LGBTQIA+.


Carchiphona Vol. 2, di Shilin Huang.

Trigger: violenza.

Continua a piacermi questa graphic novel, anche se forse questo volume è un po’ di passaggio? Il finale fa pensare che nel prossimo le cose si complicheranno. I personaggi stanno prendendo spessore e ho apprezzato particolarmente i flashback. Continuo invece a fare un po’ fatica a capire bene la dinamica delle scene più movimentate, anche se il disegno compensa nelle parti più statiche, dove è decisamente molto bello.


The Project, di Courtney Summers.

Trigger: setta, suicidio, lutto, menzione di abuso su minori, morte di genitore, morte, violenza, incidente stradale, attacco di panico, abuso, allusione a rapporti di dubbio consenso, sangue, manipolazione mentale e psicologica, abuso psicologico, depressione, tortura.

La raccomandazione sentita della Librovora Marty mi ha fatto prendere in mano questo libro, che per altro tratta di un argomento che ho sempre trovato affascinante, quello delle sette religiose. Mi è piaciuta la storia, in entrambe le parti che la compongono, quella contemporanea e quella che ricostruisce il passato, e mi è piaciuto come i due lati della medaglia alla fine si ricongiungono. Anche il focus sulla setta e sui suoi membri è assolutamente interessante. L’unica parte che mi ha un po’ delusa è il finale, con l’azione principale che si svolge fuori scena e non ha una spiegazione sufficientemente chiara per i miei gusti. Comunque una gran bella lettura.

Popsugar: Un libro su un argomento di giustizia sociale.


The Silence of the Girls, di Pat Barker.

Trigger: violenza, violenza sessuale, schiavitù, omicidio, strage, guerra, epidemia, misoginia, profanazione di cadaveri.

Ho dei dubbi su questo libro. Fa tante cose bene: l’atmosfera, la ricostruzione dell’ambientazione storica, l’interpretazione del mito e di alcuni personaggi… sono eccellenti, senza dubbio. Però a mio avviso l’autrice sbaglia clamorosamente in due aspetti. Il primo è il linguaggio, che in diversi passaggi è estremamente moderno e stona con il resto come un pugno in un occhio. Il secondo è la protagonista, che non è affatto una protagonista, anzi: al massimo è una narratrice esterna e una testimone degli eventi. Briseide non ha alcuna personalità, non è un personaggio a tutti gli effetti, risulta quasi un’incarnazione di una qualsiasi donna nella situazione in cui si trova. E’ generica e proprio per questo è estremamente più facile empatizzare con i personaggi secondari, di cui è lei stessa a dare una visione impietosa e, proprio per questo, umana. Trovo che in quest’ottica sia stato estremamente controproducente che l’autrice abbia dato voce al punto di vista di Achille perché, anche nel ritratto negativo che ne vuole fare, la costruzione di questo personaggio è interessante e l’interpretazione originale, e la sua voce semplicemente si mangia quella piatta e praticamente priva di carattere di Briseide. In effetti, l’elemento che ho preferito in assoluto in questo libro è stato il personaggio di Achille, perché le ombre e quel poco di luce con cui l’autrice lo dipinge lo rendono molto umano e estremamente interessante da leggere. Più che altro, questa storia mi ha fatto venire voglia di rileggere La Canzone di Achille, che tratta la stessa vicenda e che presenta una Briseide che, pur essendo un personaggio secondario, ha molto più carattere di quella che ho letto in questo libro.

Reading Challenge: Un libro con la copertina illustrata.

Popsugar: Un libro nell’elenco del Women’s Prize for Fiction.


Cathedral of Bones, di A.J. Steiger.

Trigger: violenza, omicidio, xenofobia, profanazione di cadaveri, bullismo, aracnofobia.

Questo libro è una chicca. Ambientazione semplicemente deliziosa, personaggi adorabili e costruiti benissimo, trama molto semplice e lineare (forse un po’ troppo), ma che regge ed esalta tutto il resto. Una storia che ho letto tutto d’un fiato, con un immaginario fantastico che mi ha fatto desiderare intensamente che questo libro non resti uno stand alone, ma che l’autrice ci regali altre storie da questo mondo.

Reading Challenge: Un libro con delle ossa nel titolo o sulla copertina.

Popsugar: La cover più bella nella tua TBR.


Remote Control, di Nnedi Okorafor.

Trigger: morte, omicidio, strage.

Per quanto mi sia piaciuta la storia raccontata in questo libro, ho grosse perplessità sul fatto che si tratti di uno Sci-Fi. Ci sono elementi futuristici, senza dubbio, ma non servono affatto alla trama, che è assolutamente compatibile con un’ambientazione fantasy che, onestamente, ci sarebbe stata molto meglio. Mi aspettavo che nel finale sopraggiungesse una spiegazione tecnologica agli elementi che per tutto il libro apparivano semplicemente magici, ma questa è così vaga e inconsistente che mi ha abbastanza deluso. Mi è piaciuto leggere il libro, ma avrei preferito aspettarmi un fantasy e rimanere meno confusa dalla storia.

Popsugar: Un libro afrofuturista.


The House in the Cerulean Sea, di T.J. Klune.

Trigger: abbandono di minore, abusi su minori, xenofobia.

L’umore non è un granché in questo periodo, quindi mi sono concessa di rileggere questo libro, che sapevo avrebbe fatto meraviglie per la mia salute mentale. E lo ha fatto, forse ancora più che alla prima lettura, perché ho riscoperto piccoli dettagli che avevo dimenticato e ritrovato tutta la tenerezza di questa storia. Penso di non dover dire molto altro su questo libro, perché ne ho parlato in lungo e in largo, tranne che si conferma una delle letture migliori degli ultimi anni e che credo che lo rileggerò spesso, in futuro.


Spellbound, di Allie Therin.

Trigger: violenza, violenza su minori, sangue.

Ci sono dei libri che trovo divertenti e assolutamente piacevoli da leggere anche se sono assolutamente diversi da quello che di solito apprezzo. Avevo messo questa storia nella mia TBR senza fare molto caso ad altro che ad un elemento della trama, cioè il fatto che uno dei protagonisti ha una capacità soprannaturale, la psicometria, che gli permette di vedere la storia di un oggetto solo toccandolo. Penso di non avere mai avuto occasione di parlarne, in questo blog, ma questo potere mi affascina fin da quando ero piccola, tant’è che uno dei primissimi racconti che ho scritto, probabilmente intorno alla prima media, aveva un protagonista esattamente con lo stesso potere. Tutta questa premessa per dire che, come tante volte accade, ho letto il libro basandomi su un solo elemento della trama, senza rendermi conto che si trattava di un romance. E’ anche scritto nella sinossi. Fa parte di una collana dedicata. Insomma, avevo mille occasioni per saperlo prima, e le ho mancate tutte. Meglio per me, comunque: sarà anche un romance (con tanti cliché del caso), ma lo è in una maniera leggera e poco sdolcinata rispetto a tanti altri, e mi sono divertita davvero. L’ambientazione rimane sullo sfondo ma è carina, il sistema magico anche. La trama è semplice e lineare, un po’ nello stile di un classico giallo procedurale, ma funziona, quindi va bene. I personaggi sono adorabili, e probabilmente è il motivo per cui mi sono divertita e per cui, a dispetto del genere, penso che continuerò questa serie con molto gusto. Assolutamente rilassante.


Wrap up della librovora Marty


Book Count: 5

Libri letti:


Shiny Broken Things, di Sona Charaipotra e Dhonielle Clayton.

Trigger: violenza, abuso di medicinali, abuso di sostanze stupefacenti, bulimia, disturbo del comportamento alimentare.

Dalla sinossi mi aspettavo che la storia si svolgesse qualche anno dopo il primo libro, invece riprende poco dopo la fine di quest’ultimo. Alcuni aspetti di questa ripresa rapida non mi sono sembrati molto coerenti, tipo il fatto che alla fine dell’ultimo libro qualcuno ci sta per lasciare le penne e all’inizio di questo tutto procede come se niente fosse. Le protagoniste continuano ad essere terribilmente competitive e il mondo che le circonda non fa altro che aumentare questa competitività, al punto che anche le persone che sembrano avere un po’ di sale in zucca si lasciano prendere dall’atmosfera e cominciano a compiere azioni orribili.

Anche in questo libro le voci narranti sono tre, le stesse del primo libro, e solo June riesce alla fine a capire di avere dei problemi e a cercare di risolverli; le altre continuano con i loro sotterfugi e le loro scorrettezza. Qualche buco lasciato nel primo libro viene riempito, ma alla fine della storia ci sono ancora alcuni punti che non mi sono ben chiari. Avrei preferito che la storia si chiudesse meglio, anche se si può intuire qualcosa dalle conversazioni.


The Project, di Courtney Summers.

Trigger: setta, suicidio, lutto, menzione di abuso su minori, morte di genitore, morte, omicidio, violenza, incidente stradale, attacco di panico, abuso, allusione a rapporti sessuali di dubbio consenso, sangue, manipolazione mentale e psicologica, abuso psicologico, depressione, tortura.

Non è uno scherzo, tutti quelli scritti sopra sono veramente i trigger di questo libro, giusto per farvi capire di che tipo di lettura stiamo parlando. Il tema generale del libro è molto interessante: i culti e le sette sono un argomento affascinante. La storia è divisa in due punti di vista e tutte le volte che entravamo nel punto di vista di Bea sentivo chiara la sua sofferenza; mentre in quello di Lo era più percepibile la voglia di scoprire cosa succede veramente nello Unity Project. Il motivo del voto così alto è perché sono rimasta colpita dal rapporto tra le due sorelle, che vediamo pochissimo insieme, ma che, nonostante la distanza e le divergenze, si dimostrano amore incondizionato con i gesti e i pensieri toccanti sempre rivolti l’una per l’altra.


A History of What Comes Next, di Sylvain Neuvel.

Trigger: violenza, morte, tortura, morte di una persona cara, strage, sangue, internamento, omofobia tipica dell’epoca, antisemitismo, mentalità in linea con l’epoca in cui è ambientato il libro.

Una cosa è certa, se volete leggere libri strani, questo autore è quello giusto per voi. Sono rimasta affascinata da come ha costruito una storia partendo da avvenimenti realmente accaduti, per poi inserire dentro personaggi frutto di leggende e che probabilmente discendono da una stirpe aliena.

La storia mi è piaciuta molto, anche se ho preferito il racconto del presente, piuttosto che le varie reminiscenze delle generazioni passate, anche se sono molto utili per capire da dove arriva la stirpe dei Kipsu. La cosa che ho apprezzato più di tutti però è la parte finale, in cui l’autore stesso parla degli eventi realmente accaduti che ha raccontato nel libro e di come ha incorporato i suoi personaggi in essi. Un tocco di classe che mi ha fatto sicuramente capire meglio la storia.


Game Changer, di Neal Shusterman.

Trigger: spaccio di droga, violenza, omofobia, misoginia, razzismo, segregazione razziale, relazione abusiva, morte, morte di una persona cara, lutto.

Se vi dico che questo libro parla di partite di Football, relazioni tra adolescenti e problemi scolastici, a che genere letterario pensate? Esatto, un YA; peccato che durante le partite di Football il protagonista viene sbalzato da un universo parallelo all’altro, che si ritrovi sempre in una vita diversa, con persone diverse attorno, e debba affrontare diversi problemi che lui che non ha mai dovuto affrontare. Il libro parla chiaramente dei privilegi di cui alcune persone godono solo perché sono uomini, bianchi ed eterosessuali. L’autore riesce bene nell’intento di far parlare di questi temi molto e forse troppo attuali, tanto che ho sentito una voglia di far piacere il libro solo per i temi trattati. Ma a parte questo piccolo dettaglio il libro è molto bello e si legge benissimo.


If I Disappear, di Eliza Jane Brazier.

Trigger: omicidio, sangue, tortura, rapimento, abuso di animali, morte di animale domestico,  morte di una persona cara, alcolismo, manipolazione mentale, morte, strage.

Finiamo il mese con un thriller molto strano, ma pur sempre un thriller. Partiamo dal fatto che mi è piaciuto il punto di vista con la protagonista che si rivolge ad una terza persona, come se gli stesse parlando direttamente, anche se a volte mi confondevo; ma con questo metodo l’atmosfera è strana, i personaggi sono strani e sospetti fin da subito e tutti sembrano colpevoli di qualcosa. Peccato che il colpo di scena finale, e intendo proprio finale, mi abbia fatto intendere che alla fine non ho capito niente di quello che è successo veramente. Questa la chiamo una lettura fruttuosa.




Wrap up della librovora Gioneb


Book Count: 3

Libri letti:


Ink and Shadows, di Ellery Adams.

Trigger: morte, avvelenamento, lutto.

Non mi aspettavo molto dal libro visto com’era andata la lettura del precedente, e invece è stato una gran bella lettura. Credo che sia perché l’interesse amoroso della protagonista, che era il punto debole dell’altro libro, è poco presente. In ogni caso leggere questo libro mi ha fatto venir voglia di leggere altro dell’autrice. 



Nuove mappe del paradiso. Una autobiografia ucronica, di Makkox.

Trigger: <not found>

Grazie al programma Propaganda Live ho scoperto Makkox e i suoi disegni. Oltre allo stile del disegno apprezzo anche i messaggi che l’autore vuole trasmettere con essi. Quello che mi piace di Makkox è che sia nei suoi disegni che nelle pagine di questo libro ha uno stile lineare e terra terra, trasmettendo però anche messaggi importanti che fanno riflettere. Sapevo già un po’ cosa avrei trovato nel libro perché ho letto o ascoltato tutte le interviste a riguardo dell’autore. Anche lo stile del testo è molto simile alle interviste: sembra quasi che Makkox abbia scritto tutto quello che gli veniva in mente e Nicola Mirenzi si è limitato a correggere la grammatica (un po’ come succede in questo blog XD); infatti l’autore apre spesso delle parentesi per spiegare un’affermazione. Ad esempio c’è usa un’intera pagina per spiegare che l’aver paragonato un personaggio famoso a un segnale stradale era un complimento, perché per Makkox i segnali stradali hanno qualcosa di artistico. Fidatevi, ha senso come cosa. In questo libro l’autore parla della sua esperienza da disegnatore e, in quanto tale, nel testo sono inseriti spesso dei suoi disegni.

Reading Challenge: Un libro senza una storia d’amore. 


Dream a Little Dream, di Kerstin Gier.

Trigger: bullismo.

Questo è il libro che mi ha aiutato ad uscire dal blocco di lettura che mi ha perseguitato per tutto febbraio, e già questo dovrebbe far capire che è un bel libro. Avevo già scoperto l’autrice con la Trilogia delle Gemme, che mi era piaciuta molto, e con questo inizio di serie la confermo come un'autrice che mi piace. Dream a Little Dream è un fantasy young adult ed ha il pregio di non esagerare nel cadere nei clichè tipiche del genere: la protagonista non è la prescelta (forse), né è l’unica ad avere un potere particolare (forse). In tutto il libro c’è un giusto equilibrio tra elemento fantasy (il mondo dei sogni), l’elemento adolescenziale (la scuola) e la vita familiare della protagonista. I personaggi secondari non sono particolarmente approfonditi ed è forse dovuto al fatto che il punto di vista è in prima persona. 

In conclusione… ho già iniziato il seguito e prevedo di finire presto la serie.

D&D Reading Challenge: Febbraio (Mago: Un libro con un elemento soprannaturale)

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