5 giugno 2021

Wrap Up: Maggio 2021

 

Wrap Up: Maggio 2021


Maggio è stato un mese strano, tra TBR dimenticate (chissà cosa avevo detto che avrei letto), ignorate (oh, guarda quest’altro come luccica!) o completamente fuori dal nostro controllo (Goodreads sceglie per me…). Insomma, uno di quei mesi in cui tra le nostre letture succede davvero un po’ di tutto, e nulla di quello che avevamo previsto. Vediamo cosa è successo?


Wrap up della librovora miki_tr


Book Count: 16

Libri letti:


Nota: In Aprile ho fatto una Top Ten dedicata ai libri con una valutazione estremamente alta e bassa su Goodreads che erano nella mia TBR. Questo mese ho letto tutti i libri di quella Top Ten, e quindi al termine di diversi commenti, troverete quella che era stata la mia previsione di valutazione.


Dark Constellation, di Pola Oloixarac.

Trigger: Uhm… ehm… ricordo vagamente la presenza di droghe e una scena di sesso non consensuale…

Non ho la più pallida idea di cosa parli questo libro. Non l’avevo mentre stavo leggendo, né alla fine del libro. Non so di cosa parlare in questo commento, perché non ricordo praticamente nulla di quello che ho letto e anche la sinossi non mi dice niente. Ho perso il filo ogni due pagine per tutto il tempo, e faccio fatica a valutare altro che la mia, non proprio piacevole, esperienza di lettura. 

Media su Goodreads: 3.03

Previsione: 4

Realtà:


Bridge of Souls, di Victoria Schwab.

Trigger: Morte, rapimento.

Un libro adorabile, come il resto della serie di cui è la conclusione (anche se potrebbero arrivare nuovi libri in futuro, da quel che ho sentito dire). Le avventure raccontate in questa serie sono sempre avvincenti, e l’ambientazione mi è piaciuta anche questa volta, nonostante io l’abbia trovata un po’ meno presente rispetto ai libri precedenti. Una serie deliziosa.

D&D Challenge: Tiefling


Dear Ijeawele, or a Feminist Manifesto in Fifteen Suggestion, di Chimamanda Ngozi Adichie.

Trigger: femminismo.

Da leggere tutto d’un fiato. L’autrice dice cose molto semplici, ma ancora terribilmente necessarie. Pur trattandosi di un non fiction, la struttura particolare di questo libro lo rende molto personale, in alcuni passaggi anche toccante. Una chicca.

Popsugar: Un libro che puoi trovare in una reading list BLM.

Media su Goodreads: 4.51

Previsione: 5

Realtà:


White Bird, di R.J. Palacio.

Trigger: Guerra, antisemitismo, ableismo, bullismo, morte, violenza, morte di un genitore, morte di un figlio, morte di una persona cara.

Una graphic novel assolutamente toccante e difficile da leggere, soprattutto se si pensa che sia indirizzata primariamente, come il resto della serie Wonder, ad un pubblico molto giovane. Questa non è affatto una storia facile, ma, come si può intuire dai trigger, è una storia che ancora oggi è necessaria. Per non dimenticarsi di cosa l’uomo è capace, ma anche per mantenere la memoria di chi non è qui a raccontarci la sua esperienza. Molto, molto toccante.

Reading Challenge: Un libro di un autore letto al Club di Lettura.

Media su Goodreads: 4.54

Previsione: 5

Realtà:


Vellum, di Matt Rubinstein.

Trigger: Tradimento, paranoia, violenza.

Sinceramente temevo peggio, da questo libro. La storia è mooolto strana e il tono del libro risulta in alcuni passaggi un po’ piatto. Ma tutto sommato la lettura è sempre abbastanza piacevole, anche senza brillare mai. Il libro vorrebbe generare nel lettore un senso di confusione, e ci riesce solo in parte, come solo in parte riesce a creare un’atmosfera al limite del realismo magico; ci sono momenti, nel libro, in cui questi elementi funzionano, e altri in cui la narrazione si appiattisce e il senso si perde.

Reading Challenge: Un libro con le pagine ingiallite dal tempo (NOTA: il mese scorso avevo erroneamente attribuito questo prompt a Il Leone, la Strega e l’Armadio, dimenticandomi che per la Reading Challenge non sono ammesse le riletture!)

Media su Goodreads: 2.57

Previsione: 3

Realtà:


Catherine House, di Elisabeth Thomas.

Trigger: manipolazione mentale, reclusione, rapimento, esperimenti su esseri umani, morte di una persona cara, prigionia.

Una storia e un’ambientazione assolutamente affascinanti, agghiaccianti e incredibilmente immersive. Questo è un libro strano, con tante cose che sembrano tratte da un manuale di Dark Accademia, ma tante altre che rompono gli schemi narrativi più comuni e rendono la lettura diversa da quello che ci si aspetta. La storia va in tante direzioni, grazie anche alla protagonista che è tutto tranne che una voce narrante affidabile, e anche per il lettore è facile perdere il filo e mettere in discussione i preconcetti con i quali si è accinto alla lettura. Un libro di grande fascino, anche se senza dubbio non una lettura adatta a tutti.

Popsugar: Un genere ibrido.

Media su Goodreads: 3.11

Previsione: 5

Realtà:


Skyward, di Brandon Sanderson.

Trigger: Bullismo, guerra, morte, morte di una persona cara, morte di un genitore.

Brandon Sanderson colpisce ancora, anzi: Brandon Sanderson colpisce sempre. Ambientazione? Sembra già sentita, finché non si espande e si arricchisce di dettagli, e allora diventa una bomba. Trama? Lineare al limite del classico, tranne che ad un certo punto cambia tutto ed è impossibile aspettarsi quello che succederà. Finale? Di quelli che rendono impossibile non correre a procurarsi il libro successivo. Protagonista? L’avrei presa a sberle ogni cinque minuti. E sì, anche questo è un lato positivo. Si fa fatica a dire qualcosa di male di questo libro. E sono sicura che il prossimo libro della serie migliorerà ulteriormente.

Popsugar: Un libro di un autore con il tuo stesso segno zodiacale.

Media su Goodreads: 4.51

Previsione: 4.5

Realtà:


Il Circo Maledetto, di Ann Featherstone.

Trigger: prostituzione, violenza, omofobia, omicidio, tradimento.

Mi aspettavo molto poco da questo libro, anzi: devo ammettere di averlo comprato quasi esclusivamente per la copertina. Sono rimasta positivamente sorpresa, però, perché la storia, pur con dei limiti, è affascinante e mantiene vivo l’interesse. I personaggi, con un’eccezione, sono abbastanza piatti, disegnati più per il loro ruolo nella storia che come vere e proprie persone; la trama ha un ritmo molto strano, non sempre perfettamente azzeccato, ma in generale il libro è piacevole.

Media su Goodreads: 3.02

Previsione: 3

Realtà:


A Tale of Two Ghosts, di Sarah Riad.

Trigger: morte, suppongo, e bullismo, ma non ho finito il libro, quindi non li conosco tutti.

Ah, no. Mi aspettavo una storia carina e speravo in una sorpresa in positivo, perché le storie di fantasmi, quando sono scritte in chiave malinconica, mi piacciono. Tutto questo poteva anche esserci in questo libro, ma quello che mancava era decisamente la capacità di usare le virgole in maniera corretta, senza obbligare il lettore a rileggere e correggere ogni frase. Inoltre, io non sono proprio una cima in inglese, ma secondo me almeno un paio di verbi erano completamente cannati, ma proprio stile elementari. Ho lasciato perdere al 42% dell’ebook: se devo giocare alla piccola editor, lo faccio su questo blog.

Media su Goodreads: 4.82

Previsione: 4

Realtà:

(DNF)


If I Disappear, di Eliza Jane Brazier.

Trigger: omicidio, sangue, tortura, rapimento, abuso di animali, morte di animale domestico, morte di una persona cara, alcolismo, manipolazione mentale, morte, strage.

Un thriller piuttosto carino! La storia forse si dilunga un po’ troppo, ma ha dei risvolti decisamente interessanti e un taglio molto particolare. Mi è piaciuta molto la voce narrante, non tanto come personaggio, ma per lo stile dell’autrice che la fa continuamente rivolgersi in seconda persona ad un’interlocutrice immaginaria. La trama non è precisissima, per questo genere, ma è comunque assolutamente godibile. Mi è piaciuto.

Media su Goodreads: 3.19

Previsione: 4

Realtà:


Mirror Lake, di Juneau Black.

Trigger: omicidio, morte di una persona cara.

La pagina di Goodreads di questo libro mi aveva tratto in inganno in due modi: in primis, facendomi pensare che si trattasse di un middle grade (e non lo è, si tratta di un adult); in secondo luogo, non dicendomi che questo è il terzo libro di una serie. Insomma, non mi aspettavo che questo libro fosse quello che è: un classico cozy mystery, in cui i personaggi sono animali del bosco, invece che umani. Il libro ha un’ambientazione assolutamente deliziosa, di cui sembra di sentire profumi e sapori, e una trama semplice, ma ben costruita. Bisogna solo stare al gioco: fidarsi di questo mondo così ben immaginato e abituarsi ad avere a che fare con volpi giornaliste, gufi sapientoni e panda ex-chirurghi diventati chef. Vorrei trovare il resto della serie, ma sembra che sia impossibile… 

Media su Goodreads: 4.67

Previsione: 4

Realtà:


What Stars are made of, di Sarah Allen.

Trigger: bullismo, ableismo.

Un libro tenero e molto carino, sulla falsariga di Wonder ed altri. La storia va in direzioni piuttosto classiche, ma il messaggio è bello e i personaggi sono adorabili. E’ uno di quei libri adatti anche agli adulti, ma pensato decisamente per essere un’ispirazione per i ragazzi.


Max Kowalski didn’t Mean It, di Susie Day.

Trigger: abbandono di minori, morte di un genitore (nel passato).

Questo libro, come il precedente, è una lettura piacevolissima, di ispirazione per i ragazzi e capace di suscitare tenerezza negli adulti. In qualche modo, rispetto al libro precedente, è una storia molto più intensa, e forse molto più mirata ad un pubblico anche adulto, che possa essere portato a farsi delle domande importanti su cosa significa avere a che fare con ragazzi difficili. Verso la fine della storia c’è un passaggio assolutamente implausibile, che mi ha fatto storcere il naso, anche perché propone un comportamento altamente pericoloso… 


A Clock of Stars, di Francesca Gibbons. 

Trigger: violenza, morte di un genitore, abbandono di minore, razzismo, guerra.

Devo far notare che, da quando ho letto questo libro, il titolo è cambiato: adesso si chiama The Shadow Moth, mentre A Clock of Stars è il titolo della serie. Nonostante questo sviluppo, questo libro fa benissimo anche la parte dello Stand Alone, perché è una storia complessa e completa, con personaggi molto ben costruiti, soprattutto nel loro essere non convenzionalmente “buoni” e “cattivi”, come ci si aspetterebbe per il genere e il target di questo libro. Un’avventura avvincente e un mondo molto ben costruito, che comunque ha tanti elementi che potrebbero ospitare altre storie e avventure. Mi sono divertita a leggerlo.


Wolf Hollow, di Lauren Wolk.

Trigger: mutilazione, violenza, bullismo, morte, morte di una persona cara, lutto.

Un libro estremamente ben scritto, toccante e, visto il target, anche decisamente duro. L’ambientazione, soprattutto quella storica, è molto curata, tramite descrizioni affascinanti di momenti di vita quotidiana e scolastica. Il libro non si tira indietro davanti alla violenza e non si rifugia in scelte facili: mostra diverse brutture con molta chiarezza, anche restando sempre molto leggibile da ragazzi molto giovani. La storia è affascinante, e anche l’elemento misterioso è gestito bene. Una gran bella scoperta.


Melody, di Sharon M. Draper.

Trigger: ableismo, bullismo, un grave incidente piuttosto impressionante.

Un altro libro del genere Wonder, questa volta però molto più difficile dal punto di vista della protagonista: Melody non può parlare né muovere autonomamente altro che i pollici; non mangia da sola, non può vestirsi e nemmeno rialzarsi, se cade. Ma è una protagonista che ha tanto da dire e tanto da far pensare. La sua storia me ne ricorda una vera che riguarda alcuni amici, per cui l’ho trovata assolutamente realistica, fin nei dettagli. Ho trovato solo il libro un po’ troppo breve a livello di trama, concentrato solo su alcuni aspetti, mentre avrei voluto che affrontasse un periodo più lungo e avesse una risoluzione più chiara.


Wrap up della librovora Marty


Book Count: 3

Libri letti:

The Midnight Library, di Matt Haig.

Trigger: morte di un animale, depressione, suicidio, morte di una persona cara, incendio.

Ho preso in mano questo libro aspettandomi una storia bella, perché ho già letto altro dell’autore, ma non così profonda quanto quella che ho effettivamente letto. Dopo questa lettura posso affermare con certezza che adoro Matt Haig. La storia è molto semplice, ma molto autentica, nonostante la parte fantasy che è solo uno stratagemma per far andare avanti la trama e arrivare alla morale. Nella vita tutti abbiamo dei rimpianti, ma questo libro ci ricorda che, anche se ci sentiamo abbandonati e insignificanti, in realtà abbiamo tutti un’importanza e un ruolo fondamentale, non solo nella nostra vita, ma anche in quelle degli altri. Dobbiamo solo provare a guardare le cose sotto una nuova prospettiva.


Drowned Country, di Emily Tesh

Trigger: violenza, depressione, rapimento, omicidio, possessione, la madre di Silver continua a mietere vittime...

Ammetto che non avevo ben capito che all’inizio c’è un salto temporale tra il primo e questo secondo libro della duologia, ma attraverso dei flashback, l’autrice racconta cosa è accaduto nel tempo passato tra una storia e l’altro. Visto che ho letto da poco il primo libro, la scelta dell’autrice di come svolgere la storia mi è sembrata molto strana, ma alla fine sensata. Tra i due libri questo mi è piaciuto forse di meno, ma i personaggi rimangono tra i miei preferiti.


Cracked Up To Be, di Courtney Summers.

Trigger: abuso di alcol, abuso di sostanze stupefacienti, omicidio, menzione di stupro, menzione di favori sessuali, menzione di ricatto, ansia, depressione.

Ho voluto leggere anche questo libro dell’autrice, perché sono rimasta molto soddisfatta dai primi due. La prima cosa che ho pensato alla fine del libro è stata: “Questi personaggi non mi sono piaciuti affatto”. E in effetti non credo che questo libro sia fatto per questo, perché soprattutto la protagonista commette molti errori e non sembra neanche dispiaciuta. A parte l’elemento thriller del libro, i discorsi, l’ambientazione e i personaggi stessi sono molto adolescenziali e forse ho preferito altri libri dell’autrice a questo, che considero comunque una buona lettura.



Wrap up della librovora Gioneb


Book Count: 5

Libri letti:


Storia di Stella Fortuna che morì sette o forse otto volte, di Juliet Grames.

Trigger: morte, violenza, violenza sui minori, violenza psicologica, stupro, sangue, aborto naturale, soffocamento, stress post-traumatico.

Mi sono sicuramente dimenticata qualche trigger, perché questo libro è davvero crudo e non risparmia niente. Per fortuna, però, non esagera mai. Non è un libro facile da leggere, perché a Stella ne succedono di tutti i colori, dall’essere attaccata dai maiali a sbattere la testa e svenire in una scuola abbandonata; ma tutte le disavventure sono calate nell’ambientazione, un paesino sperduto della Calabria, dove una ferita rischia veramente di avere conseguenze gravi, perché il dottore più vicino è due paesi più in là. A riprova di questo, una volta in America, dove Stella si trasferisce con la famiglia, rischia la vita molto meno.

La storia è scritta come se fosse la nipote di Stella a raccontarla direttamente al lettore e mi ha sorpreso scoprire che è totalmente inventata.

 


Il tempo della guerra, di Andrzej Sapkowski.

Trigger: Morte, violenza, stupro.

Nel libro, come un po’ in tutta la serie, ci sono troppi intrighi politici legati ad un territorio di cui non so nulla. Questo porta a lunghe parti noiose in cui vengono nominati luoghi e persone di cui non so niente e di cui non mi interessa niente. Questa saga sta dando sempre meno spazio ai personaggi principali e sempre di più agli intrighi politici e ai giochi di corte, e non è propriamente quello che mi piace leggere. I personaggi principali sono in scena molto poco rispetto a quelli secondari, e non ci sono poi così tante interazioni tra loro.

Sto anche iniziando a notare quanto i personaggi femminili siano sempre più o meno simili: donne forti, molto sicure di sé.


The Familiars, di Stacey Halls. 

Trigger: aborto spontaneo.

Ho scelto il libro attirata dalla copertina e un po’ anche dal tema; adesso che l’ho finito, so che mi ricorderò più la cover piuttosto che la storia in sé. La storia si segue bene, ma lascia il tempo che trova e i personaggi sono un po’ troppo piatti per essere memorabili; in pratica non mi ha preso, anche se l’ho letto con piacere un po’ alla volta. 

D&D Challenge: Elfo

 


Soldato d'inverno, di Daniel Mason.

Trigger: morte, morte di animali, sindrome post-traumatica, amputazioni, descrizioni di operazioni mediche e chirurgiche, violenza, congelamento, aghi, suture. In pratica una parte del libro è ambientato in un ospedale militare improvvisato durante la prima guerra mondiale, quindi ci sono sicuramente altri trigger da aggiungere che non mi vengono in mente… ma credo di aver reso l’idea.

Nonostante le immagini crude di malati e moncherini, per tutto il romanzo aleggia un alone di nostalgia che rende tutto più affascinante. Credo che in questo caso la copertina italiana renda bene l’atmosfera del libro.


Invisibili, di Caroline Criado Pérez.

Trigger: misoginia.

Ci ho messo un po’, ma sono riuscita a finire anche questo saggio. Non è sempre stato facile da leggere perché vengono mostrati tantissimi esempi in cui le donne vengono ignorate totalmente; pensare che questo venga fatto ancora oggi nei paesi più sviluppati è deprimente. Fa arrabbiare come le donne vengano escluse dalle ricerche mediche, perché ritenute troppo complicate e quindi si finisca per far sì che malattie tipicamente femminili siano ignorate o che i farmaci per queste patologie vengano testati sugli uomini. 

Oltre a questo ci sono anche stati dei capitoli un po’ noiosi, perché erano solo un susseguirsi di ricerche e dati che alla fine dicevano sempre la stessa cosa: i bisogni delle donne sono sistematicamente ignorati. 

 

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